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Il Papa sui migranti: "Donne e bambini non sono pacchi da scambiare"

Francesco incontra il Pontificio Consiglio per gli immigrati e si rivolge agli operatori di strada: "Sono esseri umani con un proprio nome e volto"

Papa Francesco incontrando il Pontificio Consiglio per i migranti fa un discorso di umanità appellandosi alla sensibilità degli operatori di strada: "I bambini e le donne della strada non sono numeri, non sono 'pacchi' da scambiare: sono esseri umani con un proprio nome e un proprio volto, con un' identità donata da Dio a ciascuno di loro". E poi ha aggiunto: "Vi chiedo di carezzare i bambini e quelle donne che soffrono tanto. La carezza della Madonna: c'è bisogno di maternità", ha detto il Pontefice ha detto rivolgendosi in particolare agli operatori di strada che partecipano alle giornate di studio e di riflessione promosse dal dicastero per "preparare un piano d'azione in risposta al fenomeno dei bambini e delle donne, e delle loro famiglie, che hanno come principale ambiente di vita la strada. Ho una grande stima del vostro impegno tutelare e promuovere la dignità di questi bambini e queste donne; perciò vi incoraggio ad andare avanti con fiducia e slancio apostolico" "Le realtà, a volte molto tristi, che voi incontrate - ha continuato Bergoglio - sono causate dall'indifferenza, dalla povertà, dalla violenza familiare e sociale, e dalla tratta delle persone umane". Secondo il Papa, "non manca inoltre il dolore per le separazioni coniugali e la nascita di bambini fuori del matrimonio, destinati spesso a una vita randagia". Ma non bisogna "arrendersi di fronte alla difficoltà dalle sfide che interpellano la vostra convinzione, nutrita dalla fede in Cristo, che ha dimostrato, fino al culmine della morte in croce, l'amore preferenziale di Dio Padre verso i più deboli ed emarginati". "La Chiesa non può tacere, le istituzioni ecclesiali non possono chiudere gli occhi di fronte al nefasto fenomeno dei bambini e delle donne della strada", ha scandito il Papa esortando il dicastero vaticano competente sul tema a "coinvolgere le diverse espressioni della comunità cristiana nei vari Paesi al fine di rimuovere le cause che costringono un bambino o una donna a vivere in strada o procurarsi da vivere nella strada". "Affido voi e il vostro servizio - ha poi concluso - a Maria, Madre di Misericordia: la dolcezza del suo sguardo accompagni l'impegno e i propositi di quanti si prendono cura dei bambini e delle donne della strada. E di cuore invoco su ciascuno di voi la benedizione del Signore".

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