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Ok a 24mila ricollocamenti di migranti dall’Italia

In bilico il trattato di Schengen: Francia pronta a sorvegliare il confine. L'Olanda ripristina le frontiere

Di fatto l’accordo di Schengen che coinvolge gli stati dell’Unione Europea sta morendo. Il giorno dopo l’annuncio della Germania di ripristinare il controllo alle frontiere l’Austria ha deciso di inviare l’esercito (a supporto della polizia) al confine con l’Ungheria. L' Olanda si è detta pronta ad aumentare i controlli a campione nelle zone di confine. La Polonia ha preannunciato che li farà e la Francia si è detta pronta, se necessario, a ripristinare i controlli con l’Italia. La misura è stata decisa dopo gli oltre 10 mila arrivi di domenica, ma come ha ribadito il cancelliere Werner Faymann, il diritto di chiedere asilo non viene messo in discussione. E anche la Slovacchia ha deciso di reintrodurre i controlli. A Bruxelles i Interni dell’Ue hanno approvato le nuove proposte della Commissione europea sull’immigrazione che non prevedono le discusse quote obbligatorie per i Paesi. Dei quarantamila rifugiati che saranno ricollocati, secondo la proposta presentata lo scorso maggio dalla Commissione, 24 mila proverranno dall’Italia e 16 mila dalla Grecia. Proprio mentre il Consiglio discute su un’ulteriore proposta di «redistribuzione di emergenza» per altri 120 mila profughi, «è molto importante che il primo meccanismo sia in funzione e che cominci a produrre i suoi effetti», ha commentato Asselborn. Finora, i ventotto hanno già stabilito le quote di distribuzione di poco più di 32 mila persone, e concluderanno il pacchetto entro dicembre, secondo l'accordo raggiunto lo scorso luglio dopo che i leader si erano impegnati a tale passo nel Consiglio europeo del 25 e 26 giugno. Per ognuno dei rifugiati accolti, i paesi riceveranno 6 mila euro dal bilancio Ue. Dei Ventotto, solo Regno Unito e Danimarca beneficeranno della possibilità di non aderire allo schema, come previsto dalla loro condizione di membri con diritto all’ «opt out» per questi temi, mentre l'Irlanda avrà la sua quota di rifugiati. I governi dell’Unione europea hanno concordato di ricorrere ad azioni militari contro gli scafisti in operazioni navali nel Mediterraneo. L’operazione dovrebbe cominciare all’inizio di ottobre. Le forze militari navali potranno sequestrare, far deviare le navi sospette di essere usate per i passaggi dei migranti, arrestare. Il tutto senza entrare nelle acque territoriali libiche. Si tratta della seconda fase dell’operazione Navofr Med lanciata a giugno. Gli stati maggiori degli Stati dell’Unione si riuniranno mercoledì per concordare gli aspetti tecnici e logistici. La Ue dovrà definire le regole di ingaggio dei militari. Le ferrovie tedesche hanno ripreso a funzionare normalmente dalla frontiera austriaca dopo che la Germania ha ripristinato i controlli alle frontiere causando uno stop di circa 12 ore. La decisione ha causato però lunghe attese alle frontiere. Circa tre chilometri di coda si sono registrati lungo l’autostrada 8, nei pressi di Bad Reichenhall, secondo il centro d’informazione del traffico di Rosenheim. Mentre sull’autostrada 3, verso Passau, si arriva a 6 km di auto incolonnate. I controlli sono stati riattivati già domenica sera, su decisione delle autorità tedesche. Il premier britannico David Cameron ha visitato un campo di profughi siriani in Libano. Senza gli aiuti britannici in loco - ha detto Cameron - altre centinaia di migliaia di profughi siriani «avrebbero rischiato la vita per recarsi in Europa».

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