Una persona morta, altre due ancora disperse nel Piacentino, dove campi e stalle sono stati allagati. Frane, smottamenti, auto travolte e paesi isolati nella stessa area ed anche in altre dell’Emilia Romagna; problemi per la circolazione ferroviaria in Friuli Venezia Giulia; problemi anche in Veneto. È il bollettino dell’emergenza maltempo nel nord dell’Italia, con le conseguenze più pesanti nel Piacentino. Qui si è registrata la piena storica dei fiumi Trebbia e Nure per la caduta record di 330 millimetri di pioggia in poche ore, come ha riferito il direttore della protezione civile dell’Emilia Romagna, Maurizio Mainetti, che ha effettuato un sopralluogo nel municipio di Farini, Comune dell’Alta Val Nure, invaso da circa un metro e mezzo di acqua dopo le forti precipitazioni della scorsa notte. Il direttore della protezione civile regionale ha parlato di frane, strade interrotte e case allagate. I danni causati dall’eccezionale ondata di maltempo riguardano sia opere pubbliche che edifici privati. Sono state interessate le infrastrutture (un ponte è crollato sulla spinta di un fiume) le opere pubbliche e gli edifici privati nei pressi del Trebbia e del Nure. E quasi certamente è a questa piena che si deve la morte di una guardia giurata che ieri mattina era data per dispersa nel Piacentino. Il corpo senza vita dell’uomo è stato rinvenuto nel pomeriggio sul greto del fiume a Ponte dell’Olio, a non molta distanza dall’auto di servizio dell’Istituto di vigilanza Ivri presso cui l’uomo lavorava. Probabilmente la strada è crollata erosa dal fiume mentre la vittima era in viaggio. E ancora nessuna traccia di due persone di Bettola (sembra padre e figlio) che si erano messe in viaggio nelle prime ore della mattina per andare ad una visita medica senza però arrivare a destinazione. E prosegue oggi, con la partecipazione del presidente Stefano Bonaccini, il vertice di emergenza coordinato dalla Regione Emilia Romagna a Piacenza, avviato ieri nella sede della Prefettura dove l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo. Il governatore incontrerà i sindaci e gli amministratori delle zone duramente colpite dalle piogge torrenziali, insieme all’assessore Gazzolo nella sede della Provincia di Piacenza, presenti anche il presidente della Provincia Francesco Rolleri e tecnici della protezione civile. Nel corso dell’incontro verrà fatto il punto sulla situazione, sulle emergenze e sulle prime misure messe in campo per il ritorno alla normalità in seguito allo stanziamento regionale straordinario di due milioni di euro determinato oggi dalla giunta regionale. Sempre oggi, in giornata, sarà effettuato un sopralluogo dai tecnici della protezione civile nazionale e regionale nelle zone della Valnure e Valtrebbia, le più colpite dalle piogge torrenziali. La ricognizione, chiesta congiuntamente dalle Regioni Emilia Romagna e Liguria (le più colpite), è propedeutica a una dichiarazione di stato di emergenza nazionale. In Friuli Venezia Giulia è ripresa alle 14 la circolazione ferroviaria su entrambi i binari tra le stazioni di Udine e Basiliano, linea Venezia Mestre - Udine. Dalle 11,15 la circolazione si era svolta a senso unico alternato sul solo binari in direzione Venezia. Il secondo binario è stato chiuso per il cedimento della massicciata ferroviaria in prossimita' del cantiere - della Provincia di Udine - per la realizzazione di un sottopasso a Santa Caterina.
Maltempo al nord, un morto e due dispersi
Frane e ponti crollati nel Piacentino. Straripano Trebbia e Nure, auto travolte Perse le tracce di un padre col figlio. Tempesta e pesanti danni anche in Liguria
