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"Ci stiamo preparando a conquistare Roma"

Lo Stato Islamico di al Baghdadi torna a minacciare l’Italia e la sua Capitale. Il messaggio agli Usa: "Ripeteremo l’11 settembre con autobombe kamikaze"

Venti di follia. Prosegue l'ossessionante campagna mediatica del sedicente Stato islamico di Abu Bakr al Baghdadi, che minaccia l'Italia attraverso video e foto pubblicate sul web. L'ultimo filmato delirante e preoccupante è quello dedicato, in apparenza, agli Stati Uniti e a quanto accaduto l'11 settembre 2001, ma che in realtà contiene un messaggio rivolto al nostro Paese: «I nostri soldati si stanno preparando per la conquista di Roma. Vi perseguiteremo giorno e notte fino a quando non arriveremo alla conquista di Roma. E poi le immagini di piazza Venezia, i Fori imperiali, Castel Sant'Angelo e Ponte Sant'Angelo montate su quelle dell'attentato alle Torri Gemelle di New York. Un singolare mix che mal si concilia con la presa di posizione del leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahri, che nel video distribuito in Rete già mercoledì scorso, aveva preso le distanze dall'Isis non riconoscendo il leader al-Baghdadi e la proclamazione del Califfato. Nonostante le dichiarazioni di «incompatibilità» reciproca, i due gruppi terroristici hanno molto in comune. In primis l'odio verso l'Occidente e i «miscredenti». Nel video realizzato dallo Stato islamico, infatti, si celebrano le gesta dei mujaheddin che nel 2001 hanno abbattuto le Torri Gemelle e ucciso tremila mila persone. Quella data è il simbolo del terrore che il fondamentalismo islamico vuole diffondere nel mondo e per questo viene osannata e ricordata anche dai miliziani del califfo. «Ripeteremo l'11 settembre - dicono nel filmato rivolti all'America e non solo - utilizzando auto piene di esplosivo condotte da attentatori suicidi». A riprova di quanto non vi sia separazione di intenti tra Al Qaeda e Isis, bensì comunione di obiettivi, su un profilo Twitter legato allo Stato islamico venerdì, l'11 settembre, è stata pubblicata la foto di una torta, in tutto uguale a quelle usate per festeggiare i compleanni, con disegnata la faccia del defunto Osama bin Laden, un aereo che colpisce le Torri Gemelle e le candeline con la scritta «buon 11/09». Allo stesso account, presumibilmente appartenente a una donna, appartengono le immagini che ritraggono la vita tra i mercati di frutta e verdura di Mosul e altre città finite sotto il controllo del Califfato tra Siria e Iraq. Non mancano le foto di strade trafficate da auto con la bandiera nera dell'Isis che sventola sui cavalcavia. Un messaggio per quanti volessero fare ritorno in quelle terre, a significare che il benessere e la tranquillità regnano sovrane. Nell'ultimo video di minacce rivolte all'Italia, però, emerge un altro dettaglio inquietante che ha nella ripetizione ossessiva di un numero, il quattro, la sua spiegazione. I simboli della Città Eterna presi di mira dallo Stato islamico, messi in rapida sequenza, sono appunto quattro: i Fori imperiali, Castel Sant'Angelo, Ponte Sant'Angelo e piazza Venezia. Il significato che Al Qaeda attribuisce a questo numero è quello della pluralità di obiettivi da colpire in contemporanea o quasi. Negli Stati Uniti l'11 settembre furono utilizzati quattro vettori aerei: due al World Trade Center, uno al Pentagono e quello forse diretto alla Casa Bianca abbattuto a Pittsburgh, che risulta essere stato «dirottato» dai passeggeri che sarebbero riusciti a prendere il controllo del mezzo finito in mano ai terroristi.

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