«Rispetto dolore della mamma di Marta Russo. Ma se neanche espiazione della pena riabilita una persona, finisce stato di diritto, impossibile». Così scrive su twitter Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e deputato Pd, dopo la rinuncia di Giovanni Scattone alla cattedra che gli era stata assegnata a Roma. Anche per don Antonio Mazzi, Scattone ha «regolato i conti con la giustizia, è giusto che lavori». Secondo il fondatore della comunità Exodus, che si occupa del recupero delle persone con disagi sociali ed ha aperto le porte della comunità all'ex paparazzo dei vip Corona, «questa società deve cominciare ad essere più umana. Viviamo in una società immatura dove si è più buoni che giusti. Parrebbe una contraddizione ma la verità è che per la maggior parte degli italiani chi ha sbagliato ha sbagliato. Come se non avesse una possibilità di riscatto». Don Mazzi riflette sul fatto che chi ha regolato i conti con la giustizia ha diritto a rifarsi una vita e ad essere reinserito in società. «Invece - osserva - siamo una società che applica i diritti a corrente alternata. Quando c'è di mezzo un interesse pubblico, allora abbiamo davanti una società immatura. Impariamo ad accogliere e a reinserire le persone nella società anche quando non ci sono interessi». Il sacerdote pensa a un «movimento culturale» per la riappacificazione. «Questa società - esorta - deve cominciare ad essere più umana. Il diritto deve cominciare ad essere utilizzato in modo democratico» .
Le reazioni
«Se l’espiazione non basta finisce lo stato di diritto»