Attualità

Pochi nei da cronista

Fa discutere, fa crescere share e introiti pubblicitari. Certo, il Nostro ha tanti nei ma la lapidazione cui è stato sottoposto per aver ospitato i Casamonica’s è fa schifo perché proviene da chi,...

Fa discutere, fa crescere share e introiti pubblicitari. Certo, il Nostro ha tanti nei ma la lapidazione cui è stato sottoposto per aver ospitato i Casamonica’s è fa schifo perché proviene da chi, per anni, ha chiuso occhi e bocca su rom e immigrati. Certo, Bruno forse avrebbe potuto essere più incisivo con le domande, più incalzante sul contesto in cui opera da anni la famiglia. Avrebbe potuto alimentare di più il contradditorio, come si è visto in trasmissioni del mattino, pomeriggio e sera, che nessuno ha stigmatizzato. E però il conduttore di Porta a Porta, oltre a fare il record di ascolti, ha fatto quel che dovrebbe fare ogni buon cronista: andare alla fonte della notizia, dare voce a tutti, anche ai presunti rei. Come ricorda Diaconale citando Biagi che intervistò Buscetta e Sindona, due mafiosi veri altro che gli incensurati in studio. Quanti invocano sanzioni, editti e bavagli hanno taciuto di fronte alle performance di falsi pentiti, icone antimafia, frequentatrici di Arcore, pm ciarlieri, oracoli moralisti. Se Vespa fa bene o male il suo mestiere, come lo fa bene o male Travaglio o chi volete voi, non sta alla politica deciderlo. Lo decreta il telecomando. Invidiosi e democratici: rassegnatevi.

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