La gara di solidarietà è iniziata: ora tutti vogliono almeno un rifugiato in casa. Dai politici agli artisti, in queste ore è un vero e proprio tam tam di dichiarazioni. A dare il via, oggi, è stato il leader della Lega Matteo Salvini che si è mostrato favorevole ad ospitare solo chi scappa dalle guerre e il problema, secondo Salvini, sarebbe proprio quello di una mancata focalizzazione dei siti dove ci sono conflitti in corso. L'uscita non è andata giù al rivale politico Flavio Tosi, sindaco di Verona, il quale sostiene dice che la solidarietà è un fatto "privato": "La solidarietà uno la fa e la deve fare in maniera personale e riservata. Farne mostra pubblicamente credo sia una cosa che non si confà al modo di essere civile. Non ci si vanta - ha proseguito - della solidarietà che si fa. Dopodichè uno apprezza e valuta la coerenza di chi un giorno dice di utilizzare le piattaforme dell'Eni, il giorno dopo dice di ospitarli a casa propria, il giorno dopo ancora dirà una cosa diversa, uno poi valuta la coerenza di quello che viene detto". Bob Geldof ospiterebbe quattro famiglie Ma non è solo Salvini ad aprire le porte, anche il cantante e attivista Bob Geldof si è detto disposto ad ospitare quattro famiglie di migranti nella sua residenza di famiglia nel Kent e nel suo appartamento di Londra.L'artista ha espresso disgusto per la situazione dei profughi in Europa. "Se c'è una nuova economia, dev'esserci anche una nuova politica. È il fallimento di questa nuova politica che ha portato a questa disgrazia, questa nauseante disgtrazia" ha dichiarato. Il cantante ha specificato che delle quattro famiglie tre verranno ospitate nel Kent e una a Londra. L'edificio che Geldof aprirà ai rifugiati nel Kent è uno storico ex convento di suore, di sua proprietà dal 1980. Gianni Morandi pronto ad aprire casa E anche Gianni Morandi affornta il tema. Su facebook il cantante bolognese ha scritto voler aprire le porte di casa sua ai profughi, dichiarandosi "molto colpito" e commosso dalla buona accoglienza offerta ai rifugiati arrivati a Monaco di Baviera in cerca di «un futuro migliore». E a un fan che lo esortava a prepararsi "ad aprire le porte di casa tua e prendine su un po'!", il cantante - che da tempo difende su facebook le ragioni dei migranti - ha risposto raccogliendo prontamente l'invito: "Caro Piero, sto pensando di farlo. Un abbraccio". L'annuncio in tv del premier finlandese Dalla finlandia poi arriva addirittura la disponibilità del primo ministro, Juha Sipila, il quale ha annunciato alla televisione pubblica di essere disposto ad ospitare alcuni richiedenti asilo nella sua casa privata di campagna, che occupa raramente per via delle sue funzioni a Helsinki. La casa del premier si trova a Kempele, nell'Ostrobotnia settentrionale, oltre 500 chilometri a nord della capitale, e come lui stesso ha affermato alla Yle "al momento non è molto utilizzata. La mia famiglia vive a Sipoo e la residenza ufficiale del primo ministro è a Kesaranta". "Spero - ha affermato - che diventi una sorta di movimento popolare che ispiri molti a prendere la loro parte di responsabilità in questa emergenza abitativa dei rifugiati". Milionario, sposato, padre di cinque figli (uno dei quali, Tuomo, è morto lo scorso febbraio), il primo ministro finlandese ha anche detto di volere dare il suo contributo per "mostrare che la Finlandia è un Paese multiculturale". La casa verrebbe offerta ai richiedenti asilo a partire dalla fine del 2015
Ora tutti vogliono un migrante a casa
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