Attualità

"Avrei voluto intervistarli io"

L'intervista a Nicola Porro (Virus)

Nicola Porro, se le aspettava tutte queste polemiche? «Voglio dire una cosa, prima di tutto: Bruno Vespa è uno straordinario professionista, un giornalista che sa fare ben e il suo mestiere».     Si dovevano invitare i Casamonica? C’erano tutte le condizioni? «Se devo dirla tutta io l’invidio proprio Bruno Vespa»     Invidia? «Certo, perché è riuscito a farlo prima di me. Vespa ha semplicemente fatto quello che dovrebbe fare ogni giornalista».     Ogni conduttore di talk avrebbe sognato un colpo del genere? «Parlo per me, io lo avrei fatto. Tutte le polemiche che sono scoppiate successivamente sono soltanto pretestuose e non sono nuove. Spesso succedono queste cose».     Lo scopo dei programmi di attualità non è proprio quello di accendere i riflettori sugli aspetti più problematici della realtà che ci circonda? «Certo. Finora abbiamo visto milioni di talk-show in cui in studio c’erano anche tanti personaggi discussi e discutibili. Ma stiamo parlando semplicemente di un professionista che ha fatto il suo mestiere. Insomma a mio avviso siamo completamente all’interno del diritto di cronaca».   Insomma, secondo il conduttore di «Virus» il tema doveva essere affrontato in studio ed è stato un esempio di come il talk show può servire a smuovere le acque anche su argomenti scivolosi e scomodi.

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