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Omicidio Palagonia

Anziani coniugi rapinati e uccisi Oltre l’ivoriano un altro indagato

Sono due gli indagati per la brutale uccisione dei coniugi di Palagonia. Oltre all’ivoriano 18enne, arrestato per omicidio plurimo e violenza sessuale, adesso spunta anche un maliano ventenne, che resta a piede libero. A confermarlo il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera che spiega come si tratti, nel caso del maliano, di un atto conseguente alle prime fasi dell’inchiesta. La posizione di quest’ultimo era stata presa in esame, viene spiegato, «sin dall'inizio», in ragione di una telefonata intercorsa tra i due migranti. «Il quadro accusatorio al momento resta inalterato», viene precisato dal magistrato. Ecco perché non sarebbe scattato finora un secondo fermo, sebbene ora siano stati disposti esami sul ventenne. Il gip nel suo provvedimento di convalida del fermo dell’ivoriano aveva considerato pressoché certa la presenza di complici. Un ruolo potrebbero avere avuto anche degli italiani, ma limitatamente all’indicazione della presenza di un "tesoretto" in casa degli anziani. Per il gip Ivana Maria Cardillo, Kamara Mamadou ha tenuto una condotta violenta, connotata da una disumana crudeltà avendo «infierito contro vittime in età avanzate, e quindi più indifese». Il giudice ha sottolineato la «personalità dell’indagato tendente a efferati crimini» che emerge dalla «grande freddezza» dopo l’omicidio e dal «distacco dai fatti» e «dall’atteggiamento primordiale di avere indossato i vestiti e le scarpe di un uomo appena ucciso».

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