Sono 3.000, sono insegnanti precari con diploma magistrale e vogliono continuare a insegnare nella Buona Scuola, almeno come supplenti, dopo essere rimasti esclusi dalla maxi infornata di immissioni in ruolo. Una freschissima ordinanza del Consiglio di Stato li ha ammessi con riserva nelle GAE, le graduatorie ad esaurimento che segnano il confine tra i "sommersi e i salvati" nel panorama dei docenti italiani. Eppure diversi Uffici scolastici, accusano i tremila e i loro avvocati, stanno rifiutando di ottemperare al provvedimento del giudice amministrativo anche per quanto riguarda gli incarichi annuali. E così ieri, davanti ad alcuni istituti, la tensione è salita a livelli altissimi tanto da richiedere l’intervento della polizia. A Milano, all’ingresso della Quintino di Vona, una scuola elementare in cui erano stati convocati i precari per l’assegnazione delle supplenze, si sono presentati circa 50 vincitori del ricorso al Consiglio di Stato per far valere i propri diritti e protestare contro l’Ufficio scolastico regionale che, hanno denunciato, non li avrebbe inseriti tra il personale da assumere nemmeno a tempo determinato per l’anno in corso. Fino a quando a vigilare sull’esasperazione dei precari non sono arrivate le volanti della polizia, schierate davanti all’entrata della scuola elementare. Anche nelle provincie di Torino, Mantova e Lucca, ha fatto sapere ieri l’associazione Adida che insieme agli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia ha seguito i ricorsi dei precari al Consiglio di Stato, ci sono stati momenti di tensione con intervento delle forze dell’ordine. Mentre i rappresentanti dei 3.000 ricorrenti annunciano nuove denunce penali nei confronti del Miur e degli Uffici scolastici inottemperanti, dopo quella depositata a fine agosto in procura a Roma ora al vaglio degli inquirenti.
Scuola, i precari bussano per una cattedra. Arriva la polizia
Sono 3.000, sono insegnanti precari con diploma magistrale e vogliono continuare a insegnare nella Buona Scuola, almeno come supplenti, dopo essere rimasti esclusi dalla maxi infornata di immissioni...
