L’Italia importa il 50 per cento del grano tenero destinato al pane, il 40 per cento del grano duro destinato alla pasta. Dall’inizio della crisi nel 2007 ai primi cinque mesi del 2015 le importazioni di cereali, pronti a diventare pasta e riso spacciati per Made in Italy hanno fatto registrare addirittura un vero e proprio boom (+59 per cento), con un +77 per cento per il grano e un +80 per cento per il riso. Sulla pasta e sul riso non è obbligatorio indicare la provenienza così molte delle farine che si usano nella panificazione sono importate dall’estero.
I chicchi senza più tricolore
L’Italia importa il 50 per cento del grano tenero destinato al pane, il 40 per cento del grano duro destinato alla pasta. Dall’inizio della crisi nel 2007 ai primi cinque mesi del 2015 le...
