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Milano, Bono visita l'Expo

Bagno di folla per il leader degli U2. Il cantante sul palco con il premier Renzi per l'iniziativa dedicata all'assistenza alimentare VIDEO1 - VIDEO2 - VIDEO3

Poche parole ma un messaggio chiaro. L'attuale crisi che sta spingendo milioni di persone verso l'Europa è una crisi che ha diverse origini, la guerra, la povertà, la fame ma un'unica soluzione: un impegno, politico, di tutti i governi del mondo. A Expo 2015 è il giorno di Bono Vox. Il cantante degli U2, reduce dai due concerti di Torino che hanno dato il via al tour europeo della band, arriva a Milano ma nonostante i fan in delirio sognino una sua edizione, non è qui per esibirsi.         Bono è stato invitato per partecipare ad una tavola rotonda nelle giornata dedica al World Food Programme. Con lui sul palco la direttrice del programma Ertharin Cousin e il premier Matteo Renzi. Il cantante irlandese non ha mai nascosto il suo impegno a favore degli ultimi. Dieci anni fa lanciò la battaglia per la cancellazione del debito, oggi invece il suo pensiero va a chi non riesce a vivere, mentre una parte della società spreca e si gira dall'altra parte. Non a caso, visitando il padiglione 0 insieme al ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina e al commissario di Expo, Giuseppe Sala, commenta soddisfatto: "Sono felice che parliate di zero sprechi". Quindi una tappa al padiglione irlandese dove incontra il premier Renzi. I due si intrattengono in una lunga discussione che prosegue anche durante la camminata verso il palco che li attende. Ma non smettono di parlare nemmeno quando arrivano all'Expo center. Non a a caso l'evento tarda a cominciare e i fan diventano impazienti.         Alla fine Bono, Renzi e la direttrice del Wfp fanno un rapido giro di tavolo. Il cantante degli U2 ringrazia "il presidente Renzi per la sua leadership sulla crisi dei rifugiati" e avverte: "Non bisogna usare la parola migranti, perché è una parola politica. Sono rifugiati non vogliono venire in Italia o in Irlanda, semplicemente scappano perché non hanno una casa". La replica di Renzi è altrettanto rapida: "Credo che noi italiani dobbiamo guardare in faccia la realtà: quindici anni fa Bono Vox venne in Italia, durante il Giubileo, e disse: rimettete il debito. Ma non abbiamo fatto la nostra parte. Come italiani, primo impegno, dobbiamo mettere più soldi nella cooperazione internazionale. Da qui al 2017 saremo al quarto posto nel G7 per gli investimenti nella cooperazione internazionale". Il gran finale è tutto per Bono acclamato dai fan. Tante strette di mano, foto, applausi, ma niente canzoni. Non è il momento di essere felici, bisogna fare qualcosa. Subito.

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