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Il mostro di Foligno lascia il carcere

ROMA Fine pena per Luigi Chiatti, condannato per gli omicidi dei piccoli Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci di 4 e 13 anni, uccisi negli anni ’92 e ’93. Ma il mostro di Foligno non torna in libertà:...

ROMA Fine pena per Luigi Chiatti, condannato per gli omicidi dei piccoli Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci di 4 e 13 anni, uccisi negli anni ’92 e ’93. Ma il mostro di Foligno non torna in libertà: dichiarato ancora «socialmente pericoloso», come previsto nella sentenza di condanna, dovrà trascorrere altri tre anni in una struttura. La vicenda del mostro di Foligno ha inizio il 4 ottobre del 1992 con la scomparsa di Simone Allegretti, un bambino di 4 anni che abitava nella frazione folignate di Maceratola. Il 6 ottobre del 1992 il bimbo viene ritrovato morto in una fossa nella zona tra Scopoli e Casale, sempre nei dintorni di Foligno. Poco prima del ritrovamento un agente della polizia ferroviaria scopre in una cabina pubblica un biglietto con scritto: «Sono il mostro. Attenzione. Il corpo privo di vita di Simone, completamente nudo e senza orologino lo troverete tra Scopoli e Casale». Il 7 ottobre del 1993 viene trovato un altro cadavere: è un bambino di 13 anni, Lorenzo Paolucci, il cui corpo viene scoperto in una località di montagna tra Foligno e Casale, dove il ragazzino era andato a passare le vacanze a Casale, nella abitazione dei nonni materni.

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