Attualità

Il Molleggiato bacchetta la Merkel

Celentano alla cancelliera: "Non hai abolito il trattato di Dublino"

Non c’è chi non lo sappia. Da anni, ormai, esterna su tutto. E le sue esternazioni assomigliano più a «sermoni della montagna» che non a dichiarazioni di un «intellettuale», un’icona della musica leggera, un mito del rock ’n roll degli anni sessanta. Ma questa volta il «molleggiato» non ha parlato fuori dal vaso. Anzi. La sua bacchettata alla gelida Cancelliera di Berlino è più che opportuna. È sacrosanta. Ma che cosa ha fatto la Merkel per «meritarsi» gli strali di Adriano Celentano? In realtà il cantante-profeta del piccolo schermo è arrabbiato per quello che Angela non ha fatto. In particolare, perché non ha mantenuto la promessa di bloccare il trattato di Dublino, che prevede l’identificazione (e quindi la permanenza) dei migranti richiedenti asilo nel primo Paese in cui approdano. Celentano ha usato il suo blog per criticare duramente la tedesca, leader di una nazione che fino a pochi giorni fa, ha ignorato assieme al resto dell’Europa settentrionale il dramma dei profughi che sbarcavano sulle nostre coste o morivano per raggiungerle. Ma, cosa ancora più eclatante, per le teorie politico-umanitarie-religiose dell’ex molleggiato, il cantante si è dichiarato d’accordo con il creatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. «Cara Merkel! Fra i premier che in Germania ti hanno preceduto - esordisce L’Adriano nazional-popolare - devo dire che tu (a parte gli errori, ma nessun premier è perfetto, neanche Renzi nonostante il vantaggio della sua giovane età) sei la più simpatica. Mi ricordi mia sorella Rosa che aveva sempre voglia di ridere e giocare». Una carezza verbale seguita subito dopo da un duro attacco diretto. «Però, Ha ragione Grillo - scrive ancora Celentano - Tu, la scorsa settimana avevi fatto una promessa importante quando annunciasti che la Germania avrebbe bloccato il trattato di Dublino. Ma ieri il portavoce del governo tedesco ha dovuto ammettere che chiunque arrivi in Ungheria, deve registrarsi lì, e lì sottoporsi alla procedura di richiesta di asilo. Perché non mantieni la promessa che hai fatto? Così facendo si rischia di far alzare i famosi muri del triste e avvilente rifiuto alla disperazione della povera gente che scappa dalla guerra. Mentre invece sarebbe così bello se l'Europa tutta assestasse un sonoro schiaffo a tutti quelli che uccidono. I quali non hanno ancora capito che non basta farla franca in questa di vita. I guai per loro, anche se vivessero 150 anni, cominceranno proprio quando la fine è vicina». Insomma, Angelona mantieni le promesse. Per favore. Anzi, «prisencolinensinainciusol».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.