Sconvolta dalla foto del bimbo siriano, annegato con mamma e fratellino su una spiaggia turca, l'Ue cerca risposta alla sua peggiore crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'appello congiunto di Roma, Parigi e Berlino, la Commissione europea si prepara a chiedere agli Stati di dividersi l'accoglienza di altri 120mila profughi in aggiunta ai 40mila proposti a maggio. Il presidente della Commissione europ ea, Jean-Claude Juncker, illustrerà le nuove misure nel discorso sullo Stato dell'Unione, mercoledì prossimo al Parlamento europeo, mentre i leader di Francia e Germania hanno preannunciato una proposta per una redistribuzione «obbligatoria e permanente» dei migranti. Da Budapest, «fino a nuova decisione», non partiranno più treni alla volta dell'Europa occidentale. L'unico treno carico di migranti partito ieri si è fermato a una quarantina di chilometri da Budapest. Il treno era diretto a Sopron, ma è stato fatto fermare a Bicske, vicino a uno dei maggiori centri di accoglienza del Paese. Molti immigrati si sono rifiutati di scendere, la polizia è intervenuta energicamente e ha isolato la zona, chiedendo ai media di allontanarsi. Il premier Viktor Orban è stato chiaro: non permetterà ai migranti di lasciare l'Ungheria senza essersi registrati. La Germania si è detta pronta ad accogliere 800.000 richiedenti asilo nel 2015, quattro volte in più rispetto al 2014. E una gara di soliderietà è scattata tra le città spagnole per accogliere i profughi: iniziative a Barcellona, Saragozza, Pamplona, Valencia, Malaga, La Coruna e Madrid. Aumenta il pressing sul premier britannico David Cameron, contestato tanto dal Partito laburista che da parlamentari conservatori, per le sue politiche, mentre 130mila persone hanno firmato una petizione on-line perché il Regno Unito fornisca asilo a un maggior numero di rifugiati. La Turchia continuerà a tenere le porta aperte ai rifugiati, ha assicurato il governo, accusando l'Europa di aver trasformato il Mediterraneo in un «cimitero» di migranti. La polizia ceca ha smesso di segnare i profughi con un numero scritto sulla pelle, da ora in poi, le autorità utilizzeranno «braccialetti con i dati di identificazione». Infine, non si dà pace Abdullah Kurdi, il padre dei due fratellini annegati insieme alla madre, la foto di uno di loro è diventata l'emblema della tragedia. «Mi sono sfuggiti dalle mani», ha raccontato ai giornalisti l'uomo, che ha rifiutato un’offerta di asilo in Canada.
Adesso l’Ue vuole accogliere altri 120 mila profughi
Juncker illustrerà le nuove misure mercoledì prossimo al Parlamento europeo. Da Budapest non partiranno più treni per l'Europa
