Orrore senza fine. Altri migranti morti in maniera terribile, stipati uno sull’altro nel cassone di un tir. Venti, trenta, quaranta, forse cinquanta disperati hanno perso la vita asfissiati su un camion abbandonato ai bordi di un’autostrada austriaca. Secondo i mezzi d’informazione locali, le vittime di questo nuovo viaggio della speranza finito in tragedia sarebbero una cinquantina ma la polizia ha detto che il conto dei corpi potrebbe terminare solo questa mattina. Sempre secondo la polizia, vi sono indicazioni per ritenere che gli immigrati trovati senza vita nel Burgenland, alla frontiera con l'Ungheria, siano deceduti prima dell'ingresso nel Paese. I cadaveri sono stati rinvenuti in un camion parcheggiato in un'area di sosta dell'autostrada A4, tra il lago Neusiedl e la località di Parndorf. La polizia sta dando la caccia al conducente del veicolo, del quale però non si ha alcun indizio. Il veicolo, che ha targa ungeherese e risulta intestato a un romeno, ha richiamato l'attenzione degli agenti perché era fermo ai bordi dell'autostrada da diverse ore. «Un camion pieno di cadaveri - ha dichiarato il ministro dell'Interno, Johanna Mikl-Leitner, in una conferenza stampa nella città di Eisenstadt - È una giornata nera, una tragedia che ci coinvolge tutti. I trafficanti di essere umani sono dei criminali» ha aggiunto. E l’Europa è assolutamente impreparata. Lo ha ammesso lo stesso ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere secondo il quale l'Europa è stata colta di sorpresa dall'enorme afflusso di profughi attraverso la rotta balcanica, aumentati in un anno del 600%. «Non era prevedibile», ha dichiarato, sottolineando che gli arrivi attraverso il Mediterraneo sono solo aumentati del 5-6%. Solo mercoledì l’Ungheria ha dovuto registrare l’ingresso di 3.241 rifugiati, in gran parte siriani. Il loro numero è salito a un livello record per il terzo giorno consecutivo. «Sconvolto» il premier Renzi che ha espresso la propria solidarietà, amicizia e vicinanza al Cancelliere austriaco Werner Faymann: «Una morte assurda - ha detto commentando la strage - che sconvolge la coscienza di ognuno di noi e che sottolinea, una volta di più, se ce ne fosse ancora bisogno, la centralità e l'urgenza del tema dell'immigrazione in una Europa dove tornano ad erigersi muri». Ma intanto non si fermano neppure gli sbarchi sulle coste italiane. Dopo i circa 3.000 migranti salvati l’altro giorno nel Canale di Sicilia (550 sono stati sbarcati ieri a Trapani dalla nave irlandese «Le Niamh»), ieri due motovedette della Guardia costiera di Lampedusa hanno soccorso e tratto in salvo rispettivamente 134 e 135 migranti a bordo di due gommoni. Altri 113 profughi sono stati salvati dalla nave Grecale. Otto le richiese di intervento giunte alla centrale operativa della Guardia costiera. E non si fermano neppure le forze dell’ordine: cinque gli scafisti individuati e arrestati ieri, due a Pozzallo e ad Augusta, uno a Lampedusa.
Cinquanta cadaveri ammassati in un tir
Il camion con i migranti abbandonato ai margini di un’autostrada in Austria
