Sono passati esattamente due anni dalla nostra inchiesta sulle disastrate e stanche pantere della Polizia di Stato. Volanti bloccate in officina per mesi, sfuggite per miracolo all’impietosa rottamazione, rattoppate alla meno peggio per evitare i costi del carrozziere e lanciate a tutta velocità con quasi 300mila chilometri percorsi. Ebbene, cos’è cambiato a distanza di oltre 700 giorni? Niente. Anzi, una piccola sorpresa ad essere sinceri ci fu anche, dopo la denuncia sulle pagine de Il Tempo. Dieci volanti nuove operative h24 vennero messe in strada per tamponare le falle di un parco auto a pezzi. Da allora, erano gli ultimi giorni di settembre 2013, di nuovo ci sono le cento Seat Leon prodotte a Barcellona e già arrivate a Verona. Le prime volanti non italiane, destinate a diventare 1.800 entro i prossimi tre anni, sono state allestite con una livrea errata a causa del 113 ormai da sostituire con il numero unico delle emergenze. In attesa che le pantere spagnole diventino pienamente operative, i poliziotti continuano a lavorare a bordo di bidoni sempre più vecchi. «Delle 500 pantere con i colori istituzionali in strada – 300 Bravo (ormai fuori produzione) e 200 Alfa Romeo 159 divise tra Reparto volanti e Commissariati – l’auto più giovane ha 204mila chilometri ed è stata da poco sostituita con un’altra rotta - spiega Fabrizio Rossi, consigliere provinciale del Sap - Ogni giorno è una sfida: ti fermi con la volante per un intervento o un controllo e la radio si spegne, i problemi di manutenzione non è chiaro a chi spetti risolverli in quanto le macchine in dotazione sono in leasing e le Alfa Romeo 159, la più vecchia delle quali gira con 315mila chilometri, faranno la fine delle Fiat Marea: portate ad esaurimento prima di essere rottamate». Per non parlare dei sedili logori, dei volanti usurati, dei porta radio rotti, dei buchi scavati dalla ruggine ai piedi dei pedali. Pantere in servizio nella Capitale, auto spesso spinte a tutta velocità per inseguire bolidi nuovi e potenti, guidati da balordi senza scrupoli. «Le auto, che devono coprire tra l’altro un territorio enorme che si estende fino a Genzano – continua Rossi - sono insufficienti spesso anche per i servizi di routine. Ad esempio, oggi giorno escono tra le 22 e le 25 volanti. Se per qualsiasi motivo le volanti utilizzabili sono meno di 20, la macchina destinata ad Ostia (fondamentale soprattutto d’estate per la movida) non viene mandata e a coprire il litorale lidense ci sono due sole pantere, quando dice bene». Il problema è solo del parco auto? Naturalmente no. «Ormai ci ostiniamo a ricordare la lista delle gravi mancanze che affliggono la Polizia come fossimo un disco rotto – conferma Gianni Tonelli, segretario generale del Sap - Il problema delle auto è grave e datato, ma è solo uno degli aspetti di un sistema al collasso. L’apparato sicurezza non regge più e c’è ancora chi parla di lotta alla mafia, chissà con quale coraggio. Dalle divise che mancano agli uffici mai puliti, per non parlare della formazione professionale allo sbaraglio fino alla carenza preoccupante di organico. Stanotte a Riccione, una delle mete preferite per le vacanze dai giovani, c’è stato un accoltellamento tra italiani e maghrebini per contendersi la piazza dello spaccio – aggiunge Tonelli - Bene, a Riccione nella squadra Narcotici lavorano cinque persone di cui la più giovane ha 45 anni: com’è possibile contrastare il mercato della droga in queste condizioni?». «Sembrerà forse meno importante, ma gli arredi all’interno dei presidi di Polizia cadono a pezzi - rincara la dose Fabrizio Rossi - Gli agenti del commissariato Vescovio meritano un applauso a quattro mani per le capacità di adattamento: si è rotta una scrivania, di quelle per il computer. Per continuare a lavorare, consapevoli dei tempi per una eventuale sostituzione con una nuova, scrivono le relazioni sul mobiletto della stampante decisamente più basso e scomodo. Mancano le cellette nelle quali riporre le pistole di servizio - conclude - e agli uomini in servizio non resta che sistemarne due in una o portarsele a casa per evitare problemi». Così, nell’attesa del Giubileo, la pantera della Polizia si prepara a garantire la sicurezza dei cittadini. Ruggendo come la natura gli impone, ma tra bastonate, ostacoli e prove assurde di sopravvivenza.
Carrette "volanti" con 300mila chilometri
Le vetture della Polizia di Stato cadono a pezzi. Molte bloccate in officina Agenti anche con divise vecchie e senza armadietti blindati per le pistole
