Chi pensava che l’estate fosse finita o quasi farà meglio a ricredersi. Proprio nel giorno in cui arriva la certificazione ufficiale che il mese di luglio è stato il più caldo della storia, almeno da quando esistono le rilevazioni statistiche, le previsioni parlano di una nuova ondata di calore africano in arrivo per la fine di agosto. La redazione web del sito www.iLMeteo.it segnala un generale miglioramento dopo i forti temporali che mercoledì hanno colpito il Nordest e il Centro. Dopo il ritorno del sole nel weekend con miglioramenti che interesseranno tutta l'Italia, si avranno condizioni di forte maltempo, in particolare lunedì e martedì, con frequenti nubifragi al Nord e al Centro, soprattutto sulle Alpi, Liguria e Toscana provocati da una nuova perturbazione atlantica. Ma attenzione perché da mercoledì 26 l'alta pressione aumenterà su tutta Italia facendo alzare di nuovo le temperature. Secondo Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, le temperature saranno «in graduale ma deciso aumento su tutta la Penisola con valori massimi che torneranno a superare facilmente i 32° su molte regioni del Centro e del Sud. Questa ondata di caldo africano durerà almeno fino ai primi di settembre», conclude. Dunque per chi può spendere ancora qualche giorno di vacanze le notizie sono abbastanza positive. Ma guardando oltre i confini italiani bisogna registrare la situazione davvero pesante che si sta verificando in Egitto, dove con i due morti di ieri è salito a 110 il numero delle persone decedute per il caldo record che da quasi due settimane sta colpendo il Paese. Agosto è un mese tradizionalmente caldo in Egitto, ma negli ultimi giorni si sono registrate temperature record, fino a 47 gradi nell'Alto Egitto e 40 gradi al Cairo. Per gli esperti si tratta di temperature che in Egitto non si registravano da circa 40 anni. E, come accennato, il mese di luglio è stato il più caldo dal 1880, da quando cioè vengono registrate le temperature. L’ha annunciato l'istituto americano Noaa, nel suo rapporto mensile sul clima. La temperatura della terra e dell'acqua degli oceani è stata di 0,81 gradi centigradi superiore alla media del Ventesimo secolo. La temperatura media di luglio sul globo, 16,61 gradi centigradi, è stata la più alta degli ultimi 136 anni (+0,08 gradi rispetto allo scorso anno). Non solo: i primi 7 mesi dell'anno sono stati i 7 più caldi, sempre dall'inizio della registrazione delle temperature. La media globale della temperatura della terra a luglio è stata di 0,96 gradi sopra la media del 20° secolo (la sesta in classifica). La media globale della temperatura del mare è stata 0,75 gradi sopra la media del 20° secolo, la più alta per ogni mese nel periodo 1880-2015. Questo valore globale, spiega il Noaa, «è stato spinto da riscaldamenti record in vaste aree degli oceani Pacifico e Indiano». Per quanto riguarda il ghiaccio, la media dell'estensione di quello Artico è stata del 9,5% inferiore alla media 1081-2010. Si è trattato dell'ottava estensione più piccola a luglio da quando si misura, e cioè dal 1979, ma anche la più larga dal 2009, secondo le analisi del National snow and ice data center, su dati Noaa e Nasa. L'estensione del ghiaccio Antartico a luglio è stata invece del 3,8% sopra la media 1981-2010, la quarta maggiore estensione nel mese di sempre.
A fine mese torna il caldo africano
Perturbazione all’inizio della prossima settimana poi di nuovo solleone E luglio è stato il mese più torrido da quando si registrano le temperature
