Attualità

L’Isis si sintonizza su Dimensione Suono

Hacker violano i siti del gruppo Rds Sulle homepage: "Hacked c. jihed"

Hacker all’attacco delle radio romane. Dopo il sito dell’Accademia della Crusca, ieri mattina è toccato ai portali delle tre emittenti radiofoniche del gruppo Rds, Dimensione Suono Roma, Ram Power e Dimensione Suono Due, che sono stati violati dai pirati informatici. Inquietante il messaggio apparso sulla rispettive homepage: «hacked c. jihed». Il tutto accompagnato da una musica araba in sottofondo. Niente minacce o scene cruente, solo il blocco delle attività web. Il servizio è stato ripristinato immediatamente grazie all’intervento dei tecnici, ma si indaga per capire se si è trattato di uno scherzo o se dietro all’hackeraggio c’è la mano dei cyber terroristi legati all’Isis. Sui siti violati, infatti, oltre alla scritta e alla musica non sarebbero comparsi altri elementi che possano ricondurre all’autore. L’episodio, però, non viene sottovalutato da forze dell’ordine e intelligence che, a pochi mesi dall’inizio del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, che inizierà l’8 dicembre 2015 per concludersi il 20 novembre 2016, hanno innalzato il livello di sicurezza e aumentato i controlli. Il rischio attentati è al centro delle attività di prevenzione e anche eventi che all’apparenza posso sembrare insignificanti non vengono trascurati. L’hackeraggio ai danni dei siti web delle tre emittenti radiofoniche romane, infatti, potrebbe anche essere opera del gruppo Moraccan islamic union mail, lo stesso che a febbraio scorso ha violato il portale dell’istituto comprensivo di Scandicci, in provincia di Firenze. Nel caso della scuola toscana sulla pagina web è comparso un video dal titolo «La verità prevarrà» della durata di diciotto minuti, con immagini e frasi che spiegavano come la religione musulmana sia meglio delle altre. Anche qui nessuna scena cruenta, niente sangue o sgozzamenti, ma tanta propaganda. Il gruppo è «simpatizzante» dell’Isis e il primo attacco informatico rivendicato in Italia è proprio quello nella scuola di Scandicci. Le sue azioni si sono svolte prevalentemente negli Stati Uniti dove, a luglio 2014, ha colpito i siti web delle congregazioni ebraiche in Pennsylvania e Houston, pubblicando messaggi a sostegno di Gaza. Il 10 agosto scorso gli hacker del Califfato hanno colpito il sito dell’Accademia della Crusca con scritte che inneggiano allo Stato islamico. «Il ns. sito è da ieri sotto l’attacco di pirati informatici. I tecnici stanno lavorando sul problema. Grazie a tutti per le segnalazioni», ha twittato in giornata la stessa Accademia. Sul portale è apparso un messaggio in cui si leggeva: «Quando America, Iran e Sionisti uccidono i musulmani in Iraq, Palestina, Afghanistan e Vietnam...nessuno sente i media lamentarsi! Ma quando lo Stato islamico viene a difenderci...voi ci venite incontro con le alleanze! E noi con gli attacchi suicidi! Io difendo la mia religione, i miei fratelli e sorelle. Perché il vostro governo è il vero terrorista! Con il suo supporto o con il suo silenzio! Questa guerra è appena cominciata...e sarà nostra, se Dio vuole».

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