Sono otto le persone fermate e ritenute gli "scafisti" dell'imbarcazione soccorsa dalla Marina Militare la notte di ferragosto al largo delle coste libiche. Le indagini di polizia, svolte in collaborazione con la Guardia di Finanza di Catania, hanno portato al fermo degli otto indagati, quasi tutti di giovanissima età. Si tratta di tre marocchini, quattro libici e un siriano. Sarebbero stati loro a condurre il barcone di 13 metri salpato dal porto di Zuwara, così come hanno raccontato molti dei superstiti raccolti in mare dalla nave della marina militare "Cigala Fulgosi" e poi trasbordati sul mercantile norvegese "Siel Pilot", giunto ieri mattina a Catania. Nella notte tra venerdì e sabato, asfissiati nella stiva del barcone, sono morti 49 uomini. Espulsi 116 marocchini Saranno rimpatriati 116 cittadini marocchini giunti ieri a Catania a bordo della nave porta container 'Siem Pilot', che ha sbarcato i migranti tratti in salvo sabato scorso al largo della Libia. Le indagini, nell'ambito del naufragio di ferragosto in cui hanno perso la vita 49 profughi, hanno portato alla identificazione di un consistente gruppo di cittadini marocchini, per i quali il questore di Catania, Marcello Cardona, ha emesso ieri sera un provvedimento immediato di respingimento e di accompagnamento nel paese d'origine. I 116 marocchini non sono profughi e così nei loro confronti è stato disposto un decreto di espulsione. Saranno rimpatriati con un volo charter. Attualmente si trovano nel Cie di Trapani.
Immigrazione, fermati 8 scafisti per la strage di Ferragosto
Sarebbero stati loro a condurre lo scafo di 13 metri salpato dal porto libico di Zuwara. Nella notte tra venerdì e sabato, asfissiati nella stiva del barcone, sono morti 49 uomini
