E' iniziato nell'isola greca di Kos l'imbarco di centinaia di profughi siriani sulla nave inviata venerdì dal governo per fungere da alloggio e da centro di identificazione dei richiedenti asilo che a migliaia sono giunti in questi giorni dalla vicina Turchia. Le autorità hanno ritardato di un giorno le operazioni d'imbarco nel timore di disordini tra gli immigrati che si accalcavano sul molo. Nella notte i siriani, a gruppi di 20, hanno cominicato a salire a bordo della "Eleftherios Venizelos", un traghetto che può accogliere 2.500 persone. Non si segnalano disordini, dopo le risse scoppiate ieri tra afghani, pakistani e iraniani per la precedenza nella coda sul molto. Le autorità greche hanno deciso di dare priorità ai siriani perché sono in fuga dalla guerra nel loro Paese e quindi il loro diritto all'asilo è di immediata evidenza, senza la necessità di lunghi accertamenti. Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni sono circa 34.500 le persone sbarcate nelle isole del Dodecaneso tra gennaio e luglio, mentre oltre 61.600 hanno toccato terra a Lesbo, nell’Egeo del nord. E mentre la situazione resta difficile, Frontex si trova senza i mezzi necessari per garantire la missione di pattugliamento in mare Poseidon. Intanto da Bruxelles dovrebbero arrivare presto circa 32,74 milioni di euro. Un primo esborso di 30 milioni sarà effettuato non appena il governo Tsipras renderà operativa l’autorità di gestione degli aiuti. A questo si aggiungerà uno stanziamento di 2,74 milioni dei fondi di emergenza per sostenere la prima accoglienza dell’Unhcr ai migranti sulle isole.
Kos, arriva il traghetto che accoglierà 2500 migranti
Sarà da alloggio e da centro di identificazione dei siriani giunti a migliaia in questi giorni dalla Turchia
