Giancarlo Cancelleri, deputato e portavoce del Movimento 5 Stelle in Sicilia, Grillo ha lanciato bordate sul business dell’accoglienza. Che ne pensa? «I centri di accoglienza vanno fatto nei Paesi dove si generano i problemi, i conflitti. Lì occorre verificare chi ha davvero bisogno ed è necessario un piano serio di suddivisione dei profughi in tutta Europa». Sta con la linea dura di Grillo. «Sì. Anche se non c’è una vera e propria linea di Grillo. C’è una discussione etica nel Movimento: sappiamo che al Sud si comprende di più il dramma di chi arriva, mentre il Nord si sente "invaso" e lì si rischia di mettere in piedi una guerra sociale. Invece dobbiamo programmare e prendere delle decisioni. Ciò che né Alfano, né Renzi hanno fatto». Il Cara di Mineo va chiuso? «Andrebbero chiusi tutti. Non è umano tenere lì una persona per due anni: perché a quel punto penso - con lo scenario aperto da Mafia Capitale - che ci sia solo chi ha un interesse economico che i migranti stiano lì». Che risponde alla Cei che vi accusa, assieme alla Lega, di essere dei "piazzisti"? «Mi spiace che ci siano queste valutazioni. Mi sento offeso. È vero: oggi la Lega parla la nostra stessa lingua. Ma loro sono in parte responsabili perché con Maroni ministro hanno messo in campo strutture del genere». Martedì scorso vi siete scagliati ancora contro Crocetta. È morta e sepolta la sua "rivoluzione"? «Crocetta sfugge al dibattito. Un’eventuale nuova nostra mozione di sfiducia potrà avvenire quando ci saranno i presupposti. Fare la terza senza i numeri sarebbe controproducente: è il Pd che deve staccare la spina». Capitolo trazzera. La "strada di Saro" - la bretella ufficiale che sarà pronta in tre mesi - oscurerà la vostra "via della legalità"? «Il fatto che un governatore riapra una bretella, oltretutto in tempi non rapidi, dovrebbe essere normale. Se fossimo stati in una Regione normale non avremmo avuto il tempo di pensare a un’idea del genere come la strada alternativa. Ma siccome viviamo una situazione dove chi amministra non si occupa dei problemi, quella nostra opera è diventata detonante. E le istituzioni si sono trovate al palo, costrette a rincorrerci». Siete in testa ai sondaggi. Rinuncereste allo statuto autonomo come vi ha esortato a fare Buttafuoco? «Assolutamente no. Immaginiamo un’Italia che sia più simile agli "Stati uniti d’Italia". Regioni che abbiano grandi possibilità legislative, pari dignità di gestire soldi, tasse e senza assistenzialismo da uno Stato centrale che regala soldi ai governatori amici e affama gli altri». Su immigrazione e federalismo ve la intendete con la Lega... «Non esiste questa idea del fronte con la Lega, non si fanno accordi. Se ci ritroveremo su temi specifici, se parleremo la stessa lingua, si vedrà. Ma solo dopo le elezioni».
«Per la Cei siamo piazzisti? Noi 5 Stelle e Lega usiamo la stessa lingua»
Giancarlo Cancelleri, deputato e portavoce del Movimento 5 Stelle in Sicilia, Grillo ha lanciato bordate sul business dell’accoglienza. Che ne pensa?«I centri di accoglienza vanno fatto nei Paesi...
