Reinveintarsi un profilo professionale dopo aver perso il lavoro. Rimettersi sempre in gioco e scoprire potenzialità inaspettate è indispensabile in un mercato dove il lavoro è sempre più flessibile.In tempi di crisi anche gli uomini scoprono il potenziale occupazionale offerto da un settore come quello dell’assistenza alle persone. Stefano, 55 anni, romano, è un assistente familiare specializzato nel trattamento dell’Alzheimer. Ma nel suo curriculum vanta diverse esperienze lavorative. Perito industriale diplomatosi con 52 sessantesimi nel 1975, lavora come analista programmatore per una società elettronica, poi trova occupazione come impiegato e successivamente come promotore finanziario. Per 10 anni svolge anche la professione di portiere in un condominio in Via delle Medaglie d’Oro. Nel 2011 si ritrova senza lavoro, con una famiglia da mantenere e una moglie affetta da grave depressione che accudisce da anni. Si mette subito alla ricerca di un nuovo impiego, ma ad un uomo della sua età, le porte sembrano chiuse. Frequenta allora un corso di formazione di 300 ore alle AclI provinciali di Roma come Assistente Familiare specializzato nel trattamento dell’Alzheimer, organizzato dalla Fap (Federazione Anziani e Pensionati) e dalle Acli di Roma in collaborazione con l’Enaip is, l’ente di formazione professionale delle Acli, ottenendo al termine del percorso formativo la qualifica professionale riconosciuta dalla Regione Lazio. Oggi si occupa dell’igiene personale, della somministrazione delle terapie farmacologiche prescritte dai medici, dell’accompagnamento a visite mediche, passeggiate di persone affette da malattie invalidanti. Ha intrapreso questo percorso perché ritiene che sia un settore in espansione (anche per l’andamento demografico del paese) dove è necessario proporsi in maniera qualificata.
Assistente per l’Alzheimer era perito industriale
Reinveintarsi un profilo professionale dopo aver perso il lavoro. Rimettersi sempre in gioco e scoprire potenzialità inaspettate è indispensabile in un mercato dove il lavoro è sempre più flessibile....
