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«Pochi agenti per i controlli nei locali»

«Ogni anno, a Ferragosto, il ministro dell'Interno Angelino Alfano tenta, senza successo, di mettere in pratica la sua inutile stratega di "distrazione di massa" dai veri problemi di sicurezza che i...

«Ogni anno, a Ferragosto, il ministro dell'Interno Angelino Alfano tenta, senza successo, di mettere in pratica la sua inutile stratega di "distrazione di massa" dai veri problemi di sicurezza che i cittadini vivono ogni giorno. Nel 2014, infatti, ci fu la direttiva per rafforzare i controlli sulle spiagge contro l'abusivismo commerciale, i vu' cumprà e le merci contraffatte. Sappiamo tutti come è andata a finire. Oggi, invece, si è inventato una nuova direttiva che stabilisce maggiori controlli a discoteche e locali pubblici. Peccato che, come il titolare del Viminale ben sa, tutti gli impieghi estivi delle volanti, della polizia stradale e anche delle pattuglie di carabinieri e guardia di finanzia siano disposti e programmati a giugno, senza pertanto oggi alcuna possibilità di poter incrementare i servizi di prevenzione e controllo». Lo dichiara il segretario generale del Sindacato autonomo di polizia (Sap) Gianni Tonelli. Che aggiunge: «Da tempo denunciamo un sotto organico di oltre 40.000 unità tra tutte le forze dell'ordine, con una macchina su tre ferma costantemente in riparazione e con le volanti che hanno mediamente oltre 200.000 km di "anzianità". Con che cosa li facciamo i controlli alle discoteche? Alfano, magari, puó prestarci qualcuna delle autovetture nuove fiammanti che compongono la sua nutrita scorta?».

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