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Naufragio al largo del Mediterraneo: 50 dispersi

Salvati due migranti aggrappati ad un barile. Oltre 50 i superstiti recuperati dalla Marina militare

Continuano i naufragi e gli sbarchi al largo del Mediterraneo. Due degli immigrati scampati al nuovo naufragio di ieri al largo delle coste della Libia sono stati recuperati dall'elicottero del pattugliatore "Orione" della Marina militare. I piloti li hanno avvistati aggrappati a un barile: è così che hanno resistito in acqua fino a quando sono stati tratti in salvo. L'elicottero ha calato un verricello e li ha issati a bordo. Sono stati poi trasferiti sulla corvetta "Fenice", che aveva a bordo già altri 52 superstiti del gommone sul quale anche loro viaggiavano e che è affondato nel Canale di Sicilia.   Cinquanta dispersi Una ciquantina di persone, secondo il racconto dei sopravvissuti, sono scomparse tra i flutti. La nave "Orione" era impegnata appunto nelle ricerche dei dispersi, assieme al cacciatorpediniere "Mimbelli", che ieri era stata la prima unità a intervenire dopo il naufragio. Nella zona continuano le ricerche, mentre la "Fenice" si è diretta a Lampedusa per sbarcarvi i superstiti.

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