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«Gli scafisti volevano gettare i bimbi in lacrime nel mare»

Sono stati fermati dalla polizia a Pozzallo, nel ragusano, quattro scafisti individuati tra i 450 migranti sbarcati l’altro ieri mattina dal pattugliatore «Diciotti» della Guardia costiera. Le...

Sono stati fermati dalla polizia a Pozzallo, nel ragusano, quattro scafisti individuati tra i 450 migranti sbarcati l’altro ieri mattina dal pattugliatore «Diciotti» della Guardia costiera. Le indagini effettuate dalla Squadra mobile di Ragusa con la partecipazione di aliquote dei carabinieri e della Guardia di finanza hanno permesso di indentificare gli indagati come piloti dei quattro gommoni sui quali viaggiavano i profughi divisi in gruppi da un centinaio l’uno. Tra le testimoniaze raccolte, anche quella choccante di una donna che ha raccontato: «Lo scafista voleva gettare in acqua i miei due figli perché io ho chiesto l’acqua da bere per loro». In manette sono finiti due senegalesi, Lamin Drammeh di 39 anni e Oheikh Tidiane Faye e 41 anni, e due cittadini del Gambia Baboucarr Manneh di 18 anni e Sulayman Trawally di 19. I quattro sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata dall’alto numero di persone trasportate e dall’averle esposte a pericolo per la loro incolumità e sottoposte a un trattamento inumano e degradante. A questo punto, sono 89 gli scafisti fermati dall’inizio dell’anno a Pozzallo. Alcuni dei migranti, non appena giunti in porto, sono stati ricoverati in ospedale. Si tratta di quattro donne in stato di gravidanza, tre uomini con traumi agli arti, un altro con sospetta malaria e due donne per disidratazione. I gommoni sono salpati dalla Libia quasi contemporaneamente e hanno viaggiato fianco a fianco per una parte del tratto di mare. Gli scafisti sono stati assoldati dai libici per poche centinaia di dollari, mentre i passeggeri hanno pagato in media mille dollari, portando così alle casse degli organizzatori quasi mezzo milione. Intanto, ieri sulle coste siciliane sono sbarcati altri 350 immigrati. Al largo delle coste libiche, invece, la nave Fenice ha soccorso gli occupanti di un gommone che stava affondando. I marinai sono riusciti a salvare 52 persone: alcuni di loro hanno raccontato che sul natante erano circa cento. Risultano perciò disperse circa 50 persone.

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