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Decesso in discoteca, si dimette il sindaco

Aveva criticato la mancanza di controllo delle famiglie. A Brindisi quattro minorenni in coma etilico

Francesco Errico, sindaco di Gallipoli, si è dimesso. Ufficialmente per un problema di stabilità politica, ma molti credono che le sue dimissioni siano in relazioni alle polemiche esplose per le sue recenti affermazioni sulla morte del diciannovenne fatte su Twitter. «Se le famiglie esercitassero un pò più di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco. Se non sai educare non procreare», aveva scritto. Poi aveva chiesto scusa. ma le scuse, evidentemente, non sono bastate. Ma lo sballo non si ferma. Quattro ragazzine tra i 14 e i 16 anni sono state ricoverate la notte scorsa in coma etilico all'ospedale «Perrino» di Brindisi dopo aver assunto alcolici. Si sono sentite male mentre erano in spiaggia a Marina di Carovigno, dove, insieme ad altri amici, avevano acceso un falò. Sul posto c'erano anche maggiorenni ed è possibile che siano stati proprio questi ultimi ad acquistare gli alcolici in qualche lido. Ma non è detto che siano stati venduti direttamente ai minori, su questo è in corso un accertamento. Verso mezzanotte il malore e la telefonata di richiesta di soccorsi. Le ragazze sono residenti tutte a San Vito dei Normanni. La festa, organizzata privatamente, era in corso sulla spiaggia di Specchiolla. I carabinieri sono giunti sul posto e hanno effettuato i rilievi di rito, identificando alcune persone e raccogliendo testimonianze. Del caso è stata informata la Procura per i minori di Lecce. Venerdì e sabato altri due casi di minorenni in coma etilico si erano verificati in provincia di Lecce. Un tredicenne e un quattordicenne, erano stati ricoverati nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Copertino per sospetta intossicazione da alcol. Intanto, un fascicolo d'inchiesta con l'ipotesi di morte come conseguenza di altro reato è stato aperto dalla procura di Lecce sul decesso di Lorenzo Toma, il 19enne che si è sentito male all'alba di domenica mentre ballava in una discoteca di Santa Cesarea Terme. Tra i primi obiettivi dell'indagine è capire se il ragazzo abbia assunto droghe e, eventualmente, da chi le abbia avute. Le testimonianze degli amici che erano con lui nel locale fanno riferimento a una bottiglia di plastica da cui Lorenzo ha bevuto poco prima del malore. La bottiglia non è stata recuperata, ma i carabinieri stanno esaminando alcuni filmati girati da persone presenti in quel momento nel locale e nei quali potrebbero essere contenuti particolari utili per individuare chi abbia offerto da bere al ragazzo. Fondamentali saranno, ovviamente, i risultati dell'autopsia, che si terrà oggi.

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