Domani mattina il medico legale, Alberto Tortorella, eseguirà l'autopsia sul corpo del 18enne, Lorenzo Toma, morto ieri all'alba nella discoteca Guendalina di Santa Cesarea Terme. Un fascicolo d'inchiesta con l'ipotesi di morte come conseguenza di altro reato è stato aperto dal sostituto procuratore di Lecce Stefania Mininni, che coordina le indagini sul decesso del ragazzo. Al momento non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati ma tra i primi obiettivi dell'indagine è capire se il ragazzo abbia assunto sostanze stupefacenti e, eventualmente, da chi le abbia avute. Le testimonianze degli amici che si trovavano con lui nel locale, infatti, fanno riferimento a una bottiglia di plastica, da cui Lorenzo ha bevuto poco prima di sentirsi male. La bottiglia non è stata recuperata ma i carabinieri stanno esaminando alcuni filmati girati da persone presenti in quel momento nella discoteca e nei quali potrebbero essere contenuti particolari utili per individuare chi abbia offerto da bere al ragazzo. Fondamentali saranno, ovviamente, i risultati dell'autopsia e per chiarire l'eventuale presenza di tracce di droghe o alcol. Nessun provvedimento per il locale Nessun provvedimento di chiusura, almeno per il momento, nei confronti della discoteca di Santa Cesarea Terme dove aveva trascorso la notte Lorenzo Toma poco prima di morire. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Lecce, presieduto dal prefetto Claudio Palomba, ha valutato quanto accaduto nel locale e ha disposto che vengano effettuati ulteriori accertamenti sul piano amministrativo, al fine di verificare il rispetto di tutte le norme relative ai locali da ballo. In particolare bisognerà accertare se siano stati violati i regolamenti relativi all'orario di chiusura e alla capienza. Altre valutazioni, in relazione all'episodio accaduto domenica, saranno fatte quando l'autorità giudiziaria avrà a disposizione i risultati dell'autopsia che è prevista per domani. Sarà importante, infatti, sapere se il diciannovenne avesse assunto alcol o droghe o se la morte sia stata determinata da una causa naturale. La riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica è stata aggiornata a mercoledì. Il sindaco di Gallipoli si dimette Il sindaco di Gallipoli, in provincia di Lecce, Francesco Errico, si è dimesso. Non avrebbe più il sostegno della maggioranza di centrosinistra. Ieri però il primo cittadino si è reso protagonista di un tweet sulla morte del giovane di Lecce, che ha scatenato molte polemiche. "Se le famiglie esercitassero un pò più di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco. Se non sai educare non procreare", aveva scritto ieri Errico che poi si era scusato: "Se ho offeso la famiglia chiedo umilmente scusa", aveva detto, "il mio post voleva solo proteggere i ragazzi che hanno bisogno di aiuto per evitare la droga". "Sono rammaricato perché il mio è stato solo un urlo di dolore e disperazione per chi, come me, ha figli e nipoti di quell'età", aveva aggiunto Errico. Gallipoli è il luogo più affollato nel Salento di giovani vacanzieri. Alfano a prefetti e questori: più controlli nelle discoteche Su disposizione del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, è stata inviata a tutti i prefetti e questori una direttiva per rafforzare i servizi di prevenzione e controllo del territorio, anche a seguito di apposite riunioni di coordinamento e tavoli tecnici con le forze di polizia. "Con la direttiva di oggi - ha spiegato Alfano - ho predisposto l'adozione di misure preventive di vigilanza e sicurezza più opportune, soprattutto nelle ore serali e notturne, con particolare riguardo ai locali pubblici e di intrattenimento, nonché ai luoghi di ritrovo interessati da una numerosa affluenza di persone e di giovani. In questo quadro, riserveremo una particolare attenzione al rispetto degli orari di chiusura e della effettiva capienza dei locali, al fine di rendere più sicuri i luoghi di divertimento e di incontro, specialmente per i nostri giovani. Un conto è il ballo che diverte, altra cosa è lo sballo che uccide".
18enne morto in discoteca, domani l'autopsia
Lorenzo Toma si è sentito male dopo aver bevuto da una bottiglia. Il sindaco di Gallipoli si dimette dopo la frase choc contro la famiglia del ragazzo
