Chiudono i negozi di abbigliamento, soffrono settori come edilizia, artigianato, industria. Ma la ristorazione e il turismo vanno forti e per la Confesercenti è ripresa. Un fenomeno in controtendenza, in realtà da sempre, quello degli esercizi di somministrazione, bar compresi. In tutta Italia, e la Capitale in questo insegna tanto, la crescita nell'ultimo anno del numero di bar e ristoranti, ma anche di alberghi, è stata costante. Nonostante le cattive acque in cui versa l’economia e la contrazione dei consumi, testimoniata anche dalle parole del presidente della Fiepet nazionale Emeralda Gianpaoli, che parla di «calo della spesa nei bar e nei ristoranti» e addirittura di un «crollo delle colazioni e delle pause pranzo», rispetto soltanto ad un anno fa. Fatto sta che l’estate, forse anche il caldo eccessivo delle ultime settimane, ha invertito la tendenza, soprattutto al Sud dove la Puglia la fa da padrona anche in termini di incremento di turisti nelle strutture alberghiere. E se a Roma gli ultimi dati dell’Associzione Bar e Gelaterie parlano di un aumento dei consumi di gelati e di consumazioni al bar, sebbene non si sia tradotto in un incremento di fatturati per «colpa» dell'aumento incontrollato dei punti vendita, a crescere più velocemente sono appunto il Sud e le Isole che, secondo l'Osservatorio della Confesercenti, mettono a segno un aumento medio del 2,5% del numero di imprese del turismo e della somministrazione contro l’1,8% del Centro-Nord. L'incremento riguarda, neanche a dirlo, quasi del tutto le grandi città. Nei comuni capoluogo di regione, infatti, le imprese salgono del 3,1% per un totale di 4.189 attività: più della metà della crescita registrata a livello nazionale. Tra i settori quello che aumenta più velocemente è proprio la ristorazione con un boom vero e proprio in Umbria, dove si rivela una crescita del 4,6% ma anche in Lombardia e Sicilia. Segnali più che positivi anche nella ricettività turistica. L'aumento tra alberghi, pensioni ed hotel è pari a 1.333 attività. In questo caso la Regione a trainare la ripresa è la Puglia, dove il numero delle imprese del settore cresce del 9,8%, ma si registra un ottimo andamento anche per il Lazio, che sfiora un incremento del 7%. Meno brillanti, ma comunque positive, le performance dei bar. Il numero di imprese del settore è sostanzialmente stabile: cresce infatti dello 0,7% in un anno, per un totale di 1.467 attività in più, ed è il segnale delle persistenti difficoltà del settore, legate anche all'aumento dell'imposizione fiscale sugli immobili di impresa e delle tariffe per lo smaltimento rifiuti. Anche in questo caso trainano il Sud e le isole, per le quali l’aumento del numero di bar si assesta sul +1,9%, nove volte quella del Centro-Nord (+0,2%) e quasi il triplo della media nazionale (+0,7%). A guidare la carica dei nuovi bar è la Campania (+2,8%), seguita da Puglia (+1,9%) e, a pari merito, Lazio e Valle d'Aosta (entrambi +1,8%).
Il Sud traina l’Italia: è boom di turisti
Puglia e Lazio guidano la ripresa. Aperti 1.300 nuovi alberghi e 4mila bar e ristoranti
