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Suez raddoppia la porta sul Mediterraneo

Inaugurato dal presidente egiziano il nuovo collegamento tra mari Al-Sisi: «Continueremo a combattere il terrorismo e vinceremo»

ISMAILIYA Suez raddoppia: con una cerimonia «faraonica» officiata dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi in alta uniforme, è stato inaugurato il nuovo tratto di canale che permetterà il passaggio di 97 navi al giorno, contro le attuali 47. Il progetto da otto miliardi di euro, interamente finanziato dai cittadini e completato in largo anticipo rispetto ai 3 anni previsti, dovrebbe portare a introiti annui per oltre 13 miliardi di dollari entro il 2023, oltre il doppio dei cinque miliardi di quest'anno. Al-Sisi vede nel raddoppio del Canale che collega Mediterraneo e Mar Rosso una via per legittimare e rafforzare la propria leadership dopo due anni al potere, in un Paese lacerato dalle tensioni con i Fratelli Musulmani e i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e minacciato dall'offensiva jihadista. «Durante quest'anno - ha sottolineato nel suo discorso - l'Egitto si è battuto contro la più pericolosa ideologia terroristica che, se potesse, farebbe bruciare il mondo». «Li stiamo combattendo e li sconfiggeremo», ha assicurato, osservando che il nuovo Canale, «realizzato in circostanze anomale, sia dal punto di vista economico che della sicurezza», è stato un bersaglio dell'estremismo che ha cercato di «colpire l'Egitto per farlo deragliare dal suo percorso verso prosperità e stabilità». La cerimonia, alla quale hanno partecipato anche il premier russo Dmitri Medvedev e il presidente francese Francois Hollande e il ministro della Difesa italiano, Roberta Pinotti, è stata trasmessa in una serie di maxischermi allestiti nelle piazze delle principali città del Paese, in cui era stata proclamata la festa nazionale. Imponenti le misure di sicurezza con oltre 100 mila poliziotti schierati in sei province. Il presidente al-Sisi, in alta uniforme militare era a bordo di una storica imbarcazione, lo yacht El-Mahrousa, che per primo varcò la via navigabile aperta nel novembre 1869. La flottiglia di navi è partita dalla città portuale di Ismailiya, scortata da velivoli aerei in formazione, fra cui i cacciabombardieri Rafale appena arrivati dalla Francia. Memorabile l'immagine trasmessa e diffusa dalla tv di Stato che mostra, per la prima volta, due navi - una proveniente da nord e l'altra da sud - che si incrociano nel «nuovo» Canale. Tra l’altro, il primo yacht a solcare le acque del Canale di Suez in occasione della sua apertura nel 1869, El-Mahroussa è stata l'imbarcazione scelta per inaugurare il nuovo canale trasportando a bordo il presidente egiziano al-Sisi. Lo yacht venne costruito a Londra nel 1865 dai fratelli Samuda per lo chedivè d'Egitto Ismail Pascià. E fino al 1952, quando la monarchia egiziana fu rovesciata dal golpe dei Liberi Ufficiali di Nasser, fu imbarcazione reale. Costretto all'esilio, l'ultimo monarca, re Farouk, raggiunse l'Italia proprio a bordo del Mahroussa. I lavori del nuovo canale completati alla fine di luglio permetteranno di raddoppiare la circolazione delle imbarcazioni su 72 dei 193 km di lunghezza del Canale, grazie all'allargamento di 37 km del canale originale e allo scavo di una nuova via di 35 chilometri a metà strada tra Porto Said e Suez. Il progetto consentirà il transito di navi di nuova generazione che attualmente sono costrette a circumnavigare l'Africa attraverso il Capo di Buona Speranza.

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