Un altro barcone sovraccarico di immigrati è affondato in queste ore nel Mediterraneo, ma questa volta tutti i suoi occupanti sono stati tratti in salvo a differenza di quanto accaduto ieri con il peschereccio che si era rovesciato causando almeno 25 morti e un numero imprecisato di dispersi. Sono 381 le persone che navigavao sul natante, e che sono state tutte prese a bordo dalla nave "Fiorillo" della Guardia costiera a circa 30 miglia dalla coste della Libia. Lo scafo si inabissato subito dopo che i suoi occupanti erano stati imbarcati sull'unita' delle Capitanerie di porto Proseguono le ricerche a largo della Libia Si continuano a cercare eventuali superstiti del barcone carico di immigrati che si e' rovesciato ieri a circa 15 miglia dalle coste della Libia. Al comando delle operazioni, la nave "Mimbelli" della Marina militare, che ha in zona anche la "Sirio" e impiega pure elicotteri. Le stesse due navi ieri avevano partecipato ai soccorsi, che hanno portato al salvataggio di circa 400 immigrati e al recupero di 25 cadaveri. Imprecisato il numero di dispersi: i sopravvissuti sostengono che sul vecchio peschereccio inabissatosi c'erano circa 600 persone. Il naufragio e' avvenuto quando gli immigrati hanno avvistato la la nave militare irlandese "L.E. Niamh", appartenente al dispositivo europeo 'Triton', e si sono spostati in massa su una fiancata, facendo cosi' sbandare lo scafo che si e' ribaltato. I superstiti e le salme sono sulla "L.E. Niamh", attesa nel pomeriggio a Palermo.
Affonda un altro barcone con 381 immigrati
Questa volta sono stati tutti salvati. Ieri si è rovesciato un peschereccio ma ci sono state decine di vittime e dispersi LEGGI ANCHE Ancora morti in mare. Parte la conta
