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In punizione a 7 anni. Precipita e muore

La piccola era stata chiusa in uno sgabuzzino per aver preso un chewing gum Fuggita verso la finestra è caduta nel vuoto. Non si esclude il suicidio

È volata giù dal quinto piano. Aveva solo sette anni. Michelle Livigni, è morta dopo essere precipitata dal balcone della sua casa, in via Corradino di Svevia, nel quartiere Zisa a Palermo. Soccorsa dai sanitari del 118 con l'intervento del rianimatore, è stata trasportata priva di sensi all’ospedale dei bambini Di Cristina dove è spirata poche ore dopo, dopo essere stata sottoposto a vari accertamenti, tra i quali la Tac. La piccola è caduta dal balcone della sua abitazione in circostanze tutte da verificare. Chiusa in uno sgabuzzino per punizione, potrebbe infatti essersi lanciata da sola oppure essere vittima di un incidente, oppure ancora potrebbe essere stata spinta giù da qualcuno. Gli investigatori hanno sentito (e sentiranno nelle prossime ore) tutti i componenti della famiglia e stanno vagliando se davvero sia possibile che una bambina così piccola possa volontariamente compiere un gesto tale solo per aver rubato una gomma da masticare. La vittima abitava con il padre, palermitano, e la madre, una cittadina nigeriana, in via Corradino di Svevia. A raccontare ai carabinieri l’episodio è stata proprio la mamma della ragazzina che ha riferito che la figlia era in punizione per avere rubato una gomma da masticare, quando a un certo punto è uscita correndo dallo sgabuzzino. Non è chiaro, a questo punto, se si sia buttata giù o se sia caduta. Secondo i racconti dei testimoni si tratterebbe di una famiglia assolutamente normale, con rapporti sereni tra i coniugi. La bambina aveva un fratellino di 5 anni. Gli investigatori stanno accertando se ci siano altri testimoni. Non è escluso che possa essere sentito il fratellino, nonostante la tenerissima età. «La vicenda è ancora tutta da chiarire - ha commentato in serato il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi - servono ulteriori approfondimenti investigativi». Quella di ieri sera è solo l’ennesima tragedia, vittima un minore. Pochi giorni fa, il 25 luglio, una bambina di tre anni è stata ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore di Bologna dopo una caduta dal quarto piano del balcone di casa, a San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. La piccola, di origine pakistana, stava giocando insieme alla cuginetta e si sarebbe arrampicata alla ringhiera del balcone, fino a perdere l’equilibrio e cadere nel vuoto. Il volo è stato in parte attutito dagli stendibiancheria dei terrazzi sottostanti, ma nella caduta la bimba ha riportato gravi lesioni al torace e all’addome.

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