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Corsica, sequestrato dipinto di Picasso da 25 milioni

Le autorità doganali francesi sono intervenute con il blitz dopo aver scoperto che l'opera stava per essere venduta e spedita in Svizzera

Un Picasso del valore di almeno 25 milioni di euro è stato sequestrato dalle autorità francesi a bordo di un panfilo che aveva attraccato in Corsica, poco prima che venisse venduto a un acquirente svizzero. "Testa di giovane donna" del grande pittore andaluso è un quadro considerato patrimonio nazionale dalla Spagna che ne ha vietato l'esportazione. Le autorità doganali sono intervenute con il blitz nel porto corso di Calvi dopo aver scoperto che l'opera stava per essere venduta e spedita in Svizzera. Il capitano del panfilo, battente bandiera britannica, ha potuto esibire solo due documenti sul quadro, da uno dei quali emergeva chiaramente un'ordinanza di maggio di un tribunale spagnolo che lo definiva un'opera d'arte e ne vietava il trasferimento fuori dalla Spagna. Il quadro è di proprietà del famoso 79enne banchiere spagnolo Jaime Botin, la cui famiglia ha uno storico legame con il gruppo Santander. Botin non era a bordo del panfilo, intestato a una società di cui è azionista, e la proposta di vendita del quadro non sarebbe stata fatta a suo nome. Già nel 2012 una richiesta di acquisto per portare il quadro di Pablo Picasso a Londra era stata bloccata dalle autorità spagnole. L'ufficio doganale francese ha fatto sapere che è in attesa di una richiesta di Madrid per rispedire l'opera in Spagna.

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