Claudio Coccoluto, 53 anni, 25 passati a riempire le discoteche con la sua musica: dalla tribal house all’electro underground. Dj Coccoluto è un’ istituzione nel mondo dei disc jockey. «Quello che deve far divertire è la buona musica, non le pasticche o l’alcool», spiega. Le ha lavorato spesso al Cocoricò, ha mai visto ragazzi che si drogavano? «L’osservatorio del Dj, la cabina, è il posto meno adatto. Le cose brutte accadono lontano, negli angoli bui, nei bagni. Gli spacciatori prediligono i posti appartati. Ma credo che i minorenni non dovrebbero entrare nelle discoteche. Purtroppo non c’è una legge che vieti l’ingresso, quindi il gestore non può decidere di non far entrare chi ha meno di 18 anni». Che bisogna fare? Dare più poteri alla sicurezza dei locali e consentire perquisizione? «Certo, magari coadiuvando le forze dell’ordine al corpo di sicurezza. Così si potrebbe intervenire tempestivamente di fronte a situazioni anomale o sospette. Si parla di questo , purtroppo sempre e solo dopo le tragedie. Poi passa un po’ di tempo e torna tutto come prima. È per questo che difendo il Cocoricò contro una misura che, più che ingiusta, è inutile. Se non si cerca il problema alla radice, si sta intervenendo su un’ultima tappa di una filiera che viene da lontano e quasi sempre fuori dal locale. Molti arrivano in discoteca già sballati e poi aggiungono fiumi di alcool. Ma l’alcool è legale e nessun barista può impedire al cliente di acquistarlo». Cosa farebbe al posto del legislatore? «Per fare qualcosa di organico e strutturale bisognerebbe interpellare gli addetti ai lavori: dai gestori ai responsabili della sicurezza, ai dj. Solo chi vive la notte conosce le sue problematiche. Dai palazzi non si risolvono le difficoltà».
Claudio Coccoluto: «Bisogna vietare l’ingresso dei minorenni nei locali»
Da 25 anni il popolare dj riempie le discoteche con la sua musica: "Quello che deve far divertire è la buona musica, non le pasticche"
