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Firenze allagata. I treni ripartono dopo 10 ore

Fogne e acquedotto in tilt. Fs: la tratta per Roma riaperta in tempi record Danni per un miliardo. In 90 minuti caduti cinquanta millimetri di pioggia

Dopo dieci ore i treni sono tornati a collegare Roma a Firenze. La linea diretta era rimasta paralizzata dopo che, alle 19.30 di sabato sera, una tromba d’aria ha risucchiato il tetto di una villetta e l’ha gettato sui binari, rompendo una travata metallica di sostegno della linea elettrica tra Campo Marte e Rovezzano. Soltanto ieri, alle 5.45 del mattino, la Direttissima Roma-Firenze è stata riattivata grazie alle squadre di pronto intervento di Rfi. Alle 6.54 tutti e quattro i binari di collegamento tra il capoluogo toscano e la Capitale sono stati riaperti. Ferrovie dello Stato si è scusata con i viaggiatori dopo «aver distribuito 1.500 bottiglie d’acqua, 700 tavolette di cioccolata» e dopo che «decine di persone sono state aiutate a trovare alberghi nelle vicinanze delle stazioni». Ancora ieri, comunque, due Frecciarossa e quattro Regionali sono stati cancellati. «Il traffico è stato ripristinato, considerati i danni, in tempi record», spiega Fs. Il nubifragio che ha messo in ginocchio Firenze con venti a 160 chilometri all’ora ha prodotto 350 interventi da parte dei vigili del fuoco tra i quali si segnalano: 26 crolli di tetti, quasi 200 tra rami e tegole pericolanti, 100 verifiche di stabilità su edifici e 15 operazioni di pompaggio per liberare dall’acqua case, negozi e cantine. Più di cento i pompieri impegnati ancora ieri pomeriggio con una trentina di veicoli. Sempre i vigili del fuoco hanno tratto in salvo due automobilisti, rimasti intrappolati in un sottopasso allagato.Tutto per colpa del temporale scoppiato ieri pomeriggio sul Tirreno e che ha raggiunto l’Isola d’Elba. Poi ha puntato verso nord-est, ha preso forza, si è ingrossato, ha sfiorato Pisa e quindi ha travolto Firenze con migliaia di fulmini e violente raffiche di vento. In mezza giornata è caduta la stessa quantità di pioggia di un mese: 50 millimetri. È stato ritrovato, sano e salvo, l’uomo che era finito nell’Arno. Mentre restano gravi le condizioni del diciannovenne colpito alla testa da un ramo. Operato al Cto di Careggi, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva di neurochirurgia. I due amici che erano con lui a pescare lungo l’Arno quando è iniziato a piovere lo hanno trovato in terra dopo aver riposto una prima parte dell’attrezzatura per tornare a casa. Il Comune di Firenze ha attivato l’Unita di crisi presso la Protezione civile. Le fognature sono andate in tilt così come l’acquedotto. Danni per un miliardo di euro sono stati stimati. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha espresso al primo cittadino di Firenze Dario Nardella solidarietà e la disponibilità ad inviare mezzi e uomini in soccorso per gestire l’emergenza. «Il violento temporale avvenuto a Firenze si inserisce nel quadro dei cambiamenti climatici - afferma Bernardo Gozzini, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr e direttore del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile - La particolare intensità è diretta conseguenza del luglio appena passato, fra i più caldi di sempre. A confermare che il 2015 è l’anno più caldo degli ultimi 150. Non a caso, negli ultimi tre lustri fenomeni come questi si sono triplicati e la loro forza è aumentata dal 30 al 40 per cento». Gli scienziati la spiegano così: «Una rapida perturbazione in spostamento dalla Francia verso l’Italia, caratterizzata da aria fredda in quota, ha trovato condizioni favorevoli per produrre fenomeni intensi sul Mediterraneo centrale dove da giorni stazionava una massa d’aria calda e umida».

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