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Attenti, torna la moda dei sassi dal cavalcavia

Nei primi sei mesi del 2015 già registrati 45 episodi I PRECEDENTI "Idioti annoiati che uccidono per gioco" - L'INTERVISTA "Quel masso che ammazzò la mia Maria Letizia"  

Attenti, torna la moda dei sassi dal cavalcavia

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Una piaga senza fine. Un «passatempo» mortale. Anche in questa torrida estate proseguono i casi di lanci di sassi sulle auto dai cavalcavia. Sono soprattutto i giovanissimi i protagonisti di questi gesti che in passato hanno causato la morte di diverse persone. Secondo i dati forniti dall'Osservatorio «Il Centauro» dell'Asaps, il portale della sicurezza stradale, nei primi sei mesi del 2015 sono già 45 gli episodi registrati e 15 i minorenni fermati o arrestati. Un «gioco cattivo» che coinvolge tutta l'Italia: 16 i casi avvenuti al Nord, 10 al Centro e 19 al Sud.

A compiere queste «bravate» sono per lo più adolescenti annoiati dalla routine di provincia, mostrano i numeri preoccupanti forniti dall'Asaps: nel 2014 sono stati 62 i minorenni coinvolti nei 90 episodi di lancio di sassi sui veicoli, nei quali sono rimaste ferite 23 persone, sono 52 le persone fermate e 13 quelle arrestate. E non si tratta di fatti isolati, ma di gesti che per emulazione si sono ripetuti più volte. Una «moda», purtroppo, che ha fatto anche diversi morti.

In precedenza, ad esempio da gennaio a giugno 2014, dei 40 episodi registrati, 9 sono accaduti in autostrada, sono state fermate 15 persone e arrestate 10. I gesti di questi personaggi hanno causato 13 feriti e, per puro caso, nessun morto. Nei primi 9 mesi del 2013 l’Osservatorio riporta 46 episodi con 5 feriti. In quei 46 episodi sono state arrestate 6 persone e fermate 28. Ventisette erano minorenni. Se torniamo indietro al 2012, in tutto l’anno si sono contati 55 episodi con 16 feriti. Di questi 55 episodi 19 sono avvenuti in autostrada e 36 su strade statali o provinciali. La Polizia è riuscita a identificare 48 persone di cui 39 erano minorenni. Solo 4 persone sono state arrestate.

Sempre ieri, l’Anas ha comunicato che è «positivo il bilancio del secondo weekend di esodo estivo di "bollino rosso" sui circa 25 mila chilometri di rete stradale ed autostradale. Nonostante l'incremento dei transiti (in media dell'11% venerdì e del 3% circa sabato e domenica), i disagi sono stati contenuti. I volumi di traffico sono stati considerevoli sin da venerdì pomeriggio, situazione che è proseguita anche il sabato. Due giornate nelle quali si sono concentrate gran parte delle partenze dai grandi centri urbani verso le località turistiche, soprattutto lungo le dorsali adriatiche, joniche e tirreniche». Così in una nota l'Anas.

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