Attualità

Riccione, ragazzo morto al Cocoricò. Il locale chiuso per 4 mesi

La società che gestisce il locale al centro anche di un'indagine per evasione fiscale

Sono trascorse due settimane da quando Lamberto Lucaccioni, ragazzo di 16 anni di Città di Castello, è morto per  un'overdose di Ecstasy all'interno della discoteca Cocoricò di Riccione. E l'indagine iniziata quel giorno si conclude oggi con una decisione quasi epocale: da domani il locale rimarrà chiuso per 4 mesi. Una vera e propria "mazzata" per quello che viene considerato da tutti il tempio del divertimento e che, soprattutto d'estate, è metà per migliaia di ragazzi che decidono di trascorrere la notte in Romagna. La decisione è stata presa dal questore Maurizio Improta, in base all'articolo 100 del Tulps, e il provvedimento è stato notificato all'alba, proprio mentre il locale si svuotava, all'amministratore della società che gestisce la discoteca. Nell'atto il questore ripercorre gli interventi delle forze dell'ordine negli ultimi due anni, compresi quelli del 118.     Il comunicato della Questura La polizia ha spiegato in un comunicato che "l'attenzione della Questura si è concentrata principalmente nei pressi dei locali notturni di Rimini e di Riccione dove abitualmente si riversano nei fine settimana migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia. Per tale motivo è stato quindi predisposto un articolato sistema di controlli, che partendo dalle stazioni, dai caselli autostradali e dalle principali arterie stradali e arrivando sino ai locali di divertimento della provincia di Rimini, ha vigilato sul percorso che i giovani normalmente attraversano nei fine settimana, garantendo loro sicurezza e incolumità". "Solo nel fine settimana - prosegue la nota - i poliziotti hanno così identificato e controllato oltre 392 persone e fermato nei 12 posti controllo predisposti, oltre 230 auto, 8 sono le patenti ritirate nei confronti di conducenti che guidavano il veicolo sotto l'influenza di alcol. Durante i controlli effettuati poi nelle immediate vicinanze delle discoteche 12 i ragazzi sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente per i quali si sta procedendo secondo le disposizioni dell'art. 75 delle disposizioni del testo unico antidroga, essendo la quantità rinvenuta necessaria per l'uso personale. Al termine del servizio, gli uomini della Divisione Polizia Amministrativa e sociale della Questura di Rimini hanno provveduto a notificare nei confronti del gestore del noto locale notturno riccionese Cocoricò il provvedimento di chiusura dell'attività per 120 giorni emesso dal Questore di Rimini".   I guai non sono finiti Ma l'amministrazione del Cocoricò si trova anche al centro di un'indagine per evasione fiscale riscontrata dalla Guardia di Finanza che ha avviato la verifica partendo dai 5 anni precedenti all’attuale gestione. Le Fiamme Gialle, a partire dal 2010, avrebbero scoperto redditi di esercizio non dichiarati al Fisco per alcuni milioni. L’attuale gestore non è stato denunciato.   Cosa prevede l'art. 100 del Tulps "Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata".

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