Cieli maledetti per la famiglia di Bin Laden. Venerdì in Gran Bretagna, a seguito di un incidente aereo, la matrigna dell'ex numero uno di al Qaeda, Raja Hashim, moglie del capostipite Mohamed, la sorellastra Sana bin Laden e il marito di questa, Zuhair Hashim, oltre al pilota giordano, sono morti sul colpo. Una pista mancata e un tragico decesso per i familiari dello «sceicco del terrore». L'atterraggio all'aeroporto di Blackbushe nell'Hampshire, che si trova nel sud dell'Inghilterra, infatti, stava avvenendo in condizioni quasi perfette, ma qualcosa alla fine non ha funzionato e l'Embraer Phenom 300 si è schiantato finendo in verticale su un parcheggio di automobili e causando un'esplosione a cui è seguito subito dopo incendio. Secondo le prime ricostruzioni, gli inquirenti inglesi escludono un'azione terroristica. L'ispettore capo della polizia di Hampshire, Olga Venner, ha dichiarato: «Possiamo confermare che c'erano quattro persone a bordo, tra cui il pilota. Purtroppo non ci sono sopravvissuti. Nessuno a terra, comunque, è rimasto ferito». L'aereo era partito venerdì alle 13.30 dall'aeroporto milanese di Malpensa, dove la famiglia bin Laden ha interessi economici. Circa due ore dopo, alle 15.03 ora britannica, il veicolo si è schiantato mancando la pista d'atterraggio e finendo su una zona limitrofa tra le fiamme e una lunga colonna di fumo nero. Una scena apocalittica, hanno detto i testimoni, un incidente di cui ancora bisogna trovare le cause. «Un Phenom 300 con quattro persone a bordo si è schiantato vicino al fine della pista alle 3.09 del pomeriggio mentre tentava di atterrare», ha reso noto un portavoce dell'aeroporto specificando che nessuno è rimasto ferito a terra. I testimoni dell'incidente, poi, hanno parlato di una caduta verticale del veicolo. «Ho visto tutto proprio mentre succedeva. L'aereo è caduto in verticale ed è esploso nell'impatto», ha raccontato alla Bbc Andrew Thomas, un cliente dell'autorimessa. E Barry Wright, che lavorava accanto al sito dell'incidente, ha detto: «È stato come se un missile venisse giù. Era il rumore che si sente nei film, seguito da un enorme bang e poi da un'esplosione. Subito si è levato del fumo e quindi fiamme dalla parte superiore dell'aereo e, nel giro di un minuto, si è trasformato in una grande palla di fuoco». Il veicolo su cui viaggiavano i familiari di bin Laden apparteneva alla Salem Aviation di Gedda, una società controllata dai parenti dello sceicco del terrore. A Milano era arrivato nei giorni scorsi atterrando nell'area riservata ai voli privati. La società AvGen Limited - che monitora i velivoli che arrivano e decollano da Heathrow - ha reso noto che i loro rilevatori hanno intercettato i dati del velivolo. Il bimotore, dunque, si sarebbe avvicinato normalmente alla pista di Blackbushe, ad un'altezza di circa 400 metri per poi effettuare una repentina impennata di 175 metri e quindi iniziare a precipitare perdendo quota ad una velocità impressionate, 1.000 metri al minuto, precipitando in un batter d’occhio. L'ambasciatore saudita in Gran Bretagna, il principe Mohammed bin Nawaf Al Saud, ha inviato le sue condoglianze alla famiglia Bin Laden, che possiede una grande impresa di costruzioni in Arabia Saudita. La dichiarazione, tradotta dalla Bbc, riferisce che «Sua altezza reale il principe Mohammed bin Nawaf Al Saud» ha fatto le sue condoglianze «alla famiglia e ai parenti di Mohammed Bin Laden all'aeroporto Blackbushe in Gran Bretagna per la grande perdita che hanno subito per lo schianto dell'aereo che trasportava la famiglia». L'ambasciata, inoltre, ha offerto la sua disponibilità a collaborare le autorità britanniche per garantire un rapido rimpatrio dei corpi per la sepoltura.
Cieli maledetti per la famiglia bin Laden
Partiti da Milano, morti sul colpo matrigna, sorellastra e cognato del fondatore di Al Qaeda
