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Paolo Nespoli, l'ingegnere con la testa tra le stelle

Quella del 2017 sarà la sua terza missione che lo farà diventare l'astronauta italiano più anziano ad andare sulla Iss

Milanese, classe 1957, Paolo Nespoli festeggerà i sessant’anni un mese prima (il 6 aprile) di partire per la Stazione spaziale internazionale il 30 maggio 2017. Alla sua terza missione, la seconda di lunga durata, sarà l'astronauta italiano più anziano ad andare sulla Iss. Entrato nell'Esercito nel 1977, dove diventa sottufficiale istruttore di paracadutismo presso la Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa, tre anni dopo si qualifica Incursore nel Nono Battaglione d'Assalto "Col Moschin" di Livorno. Dal 1982 al 1984 è a Beirut, in Libano, con il Contingente Italiano della Forza Multinazionale di Pace. Rientrato in Italia, diventa ufficiale e rimane a disposizione del Comando Battaglione Incursori. Nel 1985 riprende gli studi universitari, ottiene nel 1988 un Bachelor e l'anno dopo un Master of Science negli Stati Uniti, fino al conseguimento nel 1990 presso l'Università degli Studi di Firenze della laurea in Ingegneria Meccanica. Nel 1991 è assunto dal Centro Astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea a Colonia in Germania come ingegnere addetto all'addestramento degli astronauti, mentre nel 1995 è distaccato presso il centro ESTEC dell'ESA a Noordwijk in Olanda, dove è responsabile del nucleo che prepara, integra e gestisce i computer usati a bordo della stazione spaziale russa Mir per il controllo degli esperimenti e il supporto dell'equipaggio. Nel 1996 è distaccato al Johnson Space Center della Nasa a Houston negli Stati Uniti dove, inserito nella Spaceflight Training Division-Ufficio internazionale, lavora alla preparazione dell'addestramento del personale di terra e di volo della Iss. Nel luglio 1998 è selezionato come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana, successivamente viene integrato nel Corpo Astronauti Europeo dell'ESA (EAC). Il mese dopo è distaccato presso il Johnson Space Center a Houston, nel Texas, dove è inserito nella XVIIª classe di astronauti NASA. Nel 2000, ottiene le qualifiche di Specialista di Missione (ovvero Ingegnere di Bordo) della navetta Space Shuttle e Operatore della Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2001 ottiene la qualifica di operatore del braccio meccanico dello Space Shuttle e, nel 2003, completa con successo il corso avanzato per attività extraveicolari. Nell'agosto del 2004 è temporaneamente assegnato al Centro Addestramento Spaziale Gagarin alla Città delle Stelle in Russia, dove segue le fasi iniziali dell'addestramento per diventare ingegnere di corso della navicella spaziale Russa Soyuz. Nel giugno 2006 viene incluso nella sua prima missione di breve durata Space Shuttle STS-120 (rinominata Esperia), dedicata alla costruzione della Stazione spaziale, svoltasi tra il 23 ottobre e il 7 novembre 2007. I maggiori obiettivi sono l'installazione del Nodo 2, un modulo pressurizzato costruito in Italia, che consentirà l'espansione della Iss e il trasferimento di uno dei quattro gruppi di pannelli solari che forniscono energia alla stazione. L'anno dopo, nel novembre 2008, Nespoli è assegnato alla missione di lunga durata MagISStra, insieme al collega Roberto Vittori. Dopo un addestramento di oltre due anni tra Russia e Stati Uniti, l'astronauta parte dal cosmodromo di Baikonour il 15 dicembre 2010 con la navetta russa Soyuz per trascorrere più di cinque mesi a bordo della Iss. Sulla Stazione spaziale svolge esperimenti di natura tecnico-scientifica, diffondendo via Twitter per la prima volta le foto della Terra. Rientra sulla Terra il 24 maggio 2011. Sei anni dopo la fine della missione MagISStra, Paolo Nespoli tornerà sulla Iss il 30 maggio 2017.

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