Attualità

Brucia la Sardegna, turisti in fuga

In Gallura le fiamme hanno lambito case e hotel che sono stati evacuati A San Teodoro distrutti almeno quaranta ettari di macchia mediterranea

Chi ieri arrivava in traghetto dal continente al porto di Olbia era accolto da una nube di fumo nero. Certo non un bel biglietto da visita per chi da tempo aveva prenotato la sua vacanza nelle acque cristallina della Sardegna. Due infatti gli incendi divampati quasi contemporaneamente a San Teodoro e Porto Istana, sulla costa a sud di Olbia, hanno messo a dura prova la Sardegna. Il fuoco, alimentato dalle raffiche di ponente, si è diretto, tra le 14.30 e le 15 di martedì, verso le case e gli alberghi. Vigili del fuoco, protezione civile e forze della ordine hanno predisposto l’evacuazione di numerose abitazioni in entrambe le località. Gli ospiti dell’hotel Ollastu a Costa Corallina hanno dovuto lasciare le proprie camere e allontanarsi verso il mare. Per tutta la giornata sono stati in azione Canadair ed elicotteri antincendio. Martedì il bollettino di previsione della Protezione civile della Regione segnalava un codice rosso per il pericolo di roghi, in particolare in Gallura, nel Cagliaritano e nel Nuorese. L’incendio a San Teodoro, scoppiato appunto intorno alle 14.30, ha interessato le campagne tra le frazioni di L’Alzoni e Nuragheddu. Il rogo ha poi lambito la borgata di Murta Maria e Porto Istana, spiaggia tra le più frequentate del litorale di Olbia. Gravi problemi anche per la circolazione: le auto provenienti dalle Saline e dirette in città vengono dirottate sulla bretella di Spiritu Santu che immette sulla strada statale 131 Dcn Olbia-Nuoro-Abbasanta. La protezione civile del Comune di Olbia ha chiesto alla popolazione di evitare qualsiasi spostamento verso la zona interessata dalle operazioni di spegnimento e di soccorso alla popolazione. Già nel tardo pomeriggio sono poi iniziate le operazioni di bonifica sui circa 70 ettari di macchia mediterranea divorati dalle fiamme, i Nuclei investigativi di polizia del Corpo Forestale stanno eseguendo i rilievi sia a San Teodoro che nella Costa Corallina per risalire alle cause dei roghi, che sarebbero partiti entrambi da strade molto frequentate. Gli investigatori non escludono ci si possa trovare davanti a roghi di natura dolosa. Ma quella di ieri è stata una giornata davvero nera per gli incendi in tutto il nostro paese sono stati 57 i roghi boschivi divampati a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. Calabria e Campania con 12 incendi sono state le regioni più colpite dalle fiamme, a seguire la Puglia con 10. La provincia più colpita è stata quella di Cosenza con 7 incendi, seguita da Latina a 6. Oltre agli interventi nell’ambito della flotta aerea di Stato, il Corpo forestale dello Stato ha operato nel Lazio con un Nh 500, Eagle 09, decollato dalla base di Sabaudia, che si è diretto su due incendi, il primo nel comune di Fondi ed il secondo a Terracina in località Monte Giove. Nella giornata di ieri sono pervenute al numero di emergenza ambientale 1515 in totale 308 segnalazioni cui 107 per incendi. Nell'arco della giornata il Corpo Forestale dello Stato ha schierato 343 pattuglie operative ed ha effettuato un totale di n. 49 controlli sul territorio.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.