Attualità

Tangenti sul post terremoto all’Aquila

Sei agli arresti domiciliari tra politici, imprenditori e dipendenti comunali LEGGI ANCHE "Non parlo, reggo per tutti ma ora mi devi aiutare"

Hanno speculato sul terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, sulla ricostruzione in Abruzzo. Politici, dipendenti comunali e imprese hanno incassato soldi per lavori mai eseguiti o solo in parte. Hanno preso denaro dichiarando più ponteggi di quanti ne abbiano montati a puntellare edifici cadenti, strutture simbolo della disgrazia avvenuta come la Prefettura o la chiesa. Sono stati dati appalti con procedure pilotate. Subappalti senza rispettare le procedure. E c’è una curiosità: per stare su con le spese e chiedere rimborsi da favola è stata assunta l’agenzia matrimoniale Meeting con un compito del tutto singolare e arduo: fare marketing alle società edilizie. Dall’altare ai mattoni. Una valanga di presunte accuse. Sono contenute nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Romano Gargarella, chieste dalla Procura aquilana sulla base delle indagini svolte dal Noe dei carabinieri, del colonnello "Ultimo" Sergio De Caprio. Agli arresti domiciliari sono finiti l’ex assessore comunale Pierluigi Tancredi (esponente storico di Forza Italia che a quell’epoca...   VUOI CONTINUARE A LEGGERE? CLICCA QUI

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