Un tesoretto gioca a nascondino con i Comuni d’Italia dopo la sentenza della Cassazione solidale con quello di Livorno a guida 5Stelle che, per aggirare i patti nazionali, ha convinto i supremi giudici di un singolare stravolgimento etico-semantico-culturale:preti e suore, insegnanti a costo zero per la collettività, sono commercianti. Non importa se incassano rette a volte minime. E non importa neanche che «vendano» sapere. Poiché«tentano di parificare i bilanci», non chiamateli più maestri o professori: sono banchisti. In Italia il servizio reso dalle scuole cattoliche, finanziate nel 2015 con 472 milioni, vale 6 miliardi per oltre un milione di alunni. Nel 2011, secondo l’Anci, le tasse sui fabbricati del Vaticano (Imu, Ici, Tasi come volete chiamale) valevano700 milioni. E i conti sulla fame delle casse degli enti pubblici se li è fatti anche Francesco Macrì, presidente della Federazione istituti di attività educative: ora dovremo chiudere nonostante svolgiamo una funzione pubblica nell’interesse pubblico. A Livorno il sindaco pentastelluto fa festa: per 5 anni di Ici dal 2004 al 2009 gli son dovuti oltre 400.000 euro. Le cartelle fino al 2011 sono gia pronte. Hai visto mai...
E il Vaticano dovrà pagare l'Imu
I giudici danno ragione al Comune di Livorno: preti come commercianti