Attualità

Un milione di adolescenti stregati dal rischio

I giocatori d’azzardo in Italia sono circa il 54 per cento dell’intera popolazione, mentre quelli «problematici» sono stimati fra l’1,3 e il 3,8 per cento dei 60 milioni di italiani. Il numero dei...

I giocatori d’azzardo in Italia sono circa il 54 per cento dell’intera popolazione, mentre quelli «problematici» sono stimati fra l’1,3 e il 3,8 per cento dei 60 milioni di italiani. Il numero dei veri e propri giocatori «patologici», invece, è racchiuso in una forbice tra lo 0,5 e il 2,2 per cento. Inoltre, secondo i dati del dipartimento delle Politiche antidroga, basati su un questionario sottoposto a 34mila studenti fra i 15 e i 19 anni, la presenza di comportamenti problematici è stata riscontrata almeno una volta nella vita nel 21,4 per cento dei maschi e nel 9,4 per cento delle donne. Fra gli adolescenti, il 40 per cento gioca da almeno sei mesi. Sono i dati, riferiti al 2012, riportati dal sito istituzionale «Gambling» (disturbo da gioco d’azzardo), del Dipartimento politiche antidroghe, che richiamano quanto ufficializzato dal ministero della Salute, il quale nel maggio scorso ha istituito il nuovo «Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave», con il compito di monitorare la dipendenza e decidere quali linee d’azione intraprendere per prevenire, curare e riabilitare chi è prigioniero del gioco d’azzardo. Anche se, come riporta Gambling, «la dimensione del fenomeno in Italia è difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi del fenomeno», il Cnr di Pisa ha rivelato che gli italiani a rischio ludopatia sono tre milioni, un milione gli adolescenti «stregati» dal gioco d’azzardo e 170mila gli studenti a rischio. Numeri riferiti ancora una volta al 2012. Le persone più a rischio sono soprattutto maschi, disoccupati e individui con un basso livello di istruzione. Per il Cnr, inoltre, i giocatori «a basso rischio» sono due milioni, mentre quelli vicini alla dipendenza patologica arrivano a un milione. Secondo la stessa indagine, i ragazzi che si lasciano trascinare nel gioco d’azzardo sono il 55,1 per cento, le ragazze il 35. Le patologie psichiatriche maggiori riscontrate fra i «giocatori patologici», riporta Gambling, sono depressione, disturbo bipolare, ansia. Esiste anche una forte relazione fra il gioco d’azzardo e pensieri o tentativi suicidari. Inoltre, visto lo sviluppo di Internet, nei giocatori online, a differenza di quelli offline, i problemi connessi al gioco d’azzardo potrebbero emergere con più facilità. Da anni l’Organizzazione mondiale della Sanità ha riconosciuto la ludopatia come malattia e ogni Stato europeo ha legiferato di conseguenza, Italia compresa. Le nuove norme, però, non sembrano in grado di intaccare il fenomeno.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.