La Corte d’Appello di Napoli dispone la trascrizione del ‘matrimonio’ contratto da due donne (una di origini italiane ) nel 2013 in Francia. Entrambe, residenti in un Comune in Provincia di Avellino, avevano visto la propria richiesta rigettata dal Tribunale competente. Nel giudizio d’Appello il Comune non si era costituito, ma lo aveva fatto l’Avvocatura di Stato. Importante leggere il contenuto della sentenza: «Trattandosi di coppia omosessuale legalmente coniugata secondo la legislazione dello Stato di cittadinanza, che ammette il matrimonio tra persone dello stesso sesso, non sorgono le questioni tutte interne alla legislazione italiana che difetta di una normativa che regoli l’unione di persone dello stesso sesso come coniugi ovvero come unione sia pure regolata da forme di tutela differenziata». E ancora: «Il mancato riconoscimento di un’unione registrata o di un matrimonio same-sex pregiudica la libera circolazione delle persone». Anche la Corte d’Appello di Napoli svolge un’azione di pungolo nei confronti del legislatore.
Luglio 2015 I giudici di Napoli
Trascritto il matrimonio tra un’italiana e una francese