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Bossetti ha tentato il suicidio in carcere

La notizia confermata dal suo avvocato difensore. Ma la polizia penitenziaria e la direzione del carcere smentiscono

Massimo Bossetti, in carcere per l'omicidio di Yara Gambirasio, avrebbe tentato di suicidarsi. Una circostanza che finora ha solo la conferma del suo avvocato Claudio Salvagni ma non quella della direzione del carcere di Bergamo in cui Bossetti è detenuto da tredici mesi. E anche la Polizia Penitenziaria smentisce. "Non si è mai verificato un tentativo di suicidio di Massimo Bossetti - assicura il segretario generale del sindacato Sappe, Donato Capece -. Ho sentito il segretario generale della Lombardia il quale mi ha riferito che la notizia è priva di fondamento. In sostanza non è accaduto nulla. Fa specie che circolino certe notizie dopo due drammatici fatti come i suicidi degli ultimi giorni".     La presunta dinamica Secondo quanto riferito Bossetti avrebbe raccontato alla moglie in visita di essersi legato attorno al collo una cintura e che un agente, vedendolo, lo abbia subito bloccato. Motivo del gesto sarebbe stato il fatto di avere sentito, il giorno prima nel corso della seconda udienza del processo, parlare apertamente delle due relazioni che la moglie Marita Comi avrebbe avuto negli anni scorsi. Il presunto tentato suicidio non sarebbe stato seguito da un ricovero in ospedale.     Il precedente Già qualche anno fa Bossetti era stato trovato in lacrime dai colleghi in un container del cantiere in cui lavorava. Aveva raccontato di aver scoperto che la moglie aveva un amante e voleva buttarsi dal ponte di Sedrina. Loro avevano prima pensato a una delle sue tante fantasie per le quali lo avevano soprannominato "Il favola", ma avevano poi avvisato l'impresario, che era arrivato per evitare il peggio.

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