Attualità

Arrestato in Nuova Zelanda

Ancora guai giudiziari per il batterista degli AC/DC

L’ex batterista degli AC/DC, il 61enne Phil Rudd, è stato nuovamente arrestato in Nuova Zelanda, dieci giorni dopo essere stato condannato a otto mesi di arresti domiciliari per possesso illegale di droga. L’avvocato del musicista, Graig Tuck, ha confermato l’arresto, ma non ha voluto dare altri dettagli. Secondo Fairfax Media, i dettagli non sono chiari ma sembra che Rudd sia stato arrestato in casa e che sul posto fossero presenti delle prostitute. Stando alle recenti vicende che hanno riguardato l’artista, a inizio luglio il batterista era stato condannato a otto mesi di arresti domiciliari dalla Corte distrettuale di Tauranga dopo essersi dichiarato colpevole di istigazione all’omicidio e possesso di droga. Rudd ha una dipendenza alle metanfetamine. La sentenza ha dichiarato che gli atti del musicisti sono dovuti a una psicosi provocata dai farmaci. Lui aveva presentato una dichiarazione di colpevolezza ad aprile, la sentenza diceva che doveva essere monitorato per otto mesi per completare un programma di riabilitazione. Rudd, nato in Australia, si è trasferito in Nuova Zelanda nel 1983 e possiede un ristorante a Tauranga. Nel 2003 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame insieme agli altri membri degli AC/DC. Rudd è stato batterista del celebre complesso dal 1975 al 1983, per poi tornare nel gruppo nel 1994 dopo essersi trasferito a Tauranga. Ha pubblicato il suo primo album solista (Head Job) ad agosto.

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