La Prefettura di Treviso ha da poco comunicato telefonicamente ai sindaci di Treviso e di Casier che nella giornata di oggi i profughi ospitati nella palazzina di Quinto di Treviso saranno trasferiti alla Caserma Serena di via Zermanese. La caserma è un bene di proprietà del Ministero della Difesa, sul quale i due comuni territorialmente interessati non hanno alcuna competenza. Giovanni Manildo e Miriam Giuriati, sindaci di Treviso e di Casier, si stanno recando sul luogo per incontrare la cittadinanza. Entrambi invitano la comunità "a mantenere un comportamento civile e all'altezza dei valori che da sempre la contraddistinguono. Si invitano pertanto coloro che non sono direttamente coinvolti nella gestione tecnica delle operazioni a non recarsi nell'area interessata". Tensione a Quinto. Notte tranquilla dinanzi alla palazzina che da ieri accoglie 101 profughi in due edifici di Quinto di Treviso, ma resta il presidio da parte di una trentina di residenti che da due giorni si batte contro l'arrivo dei migranti disposto dalla prefettura. E un'analoga protesta anti-profughi è in corso a Roma, nella zona di Casale San Nicola sulla Cassia, dove residenti ed esponenti di Casapound hanno bloccato la strada per impedire l'arrivo di alcuni profughi in una ex scuola. La protesta dei residenti di Quinto, che ha visto anche momenti di tensione, sembra però aver portato ad una svolta: secondo quanto riferito dal sindaco della città Mauro Dal Zilio, i 101 profughi saranno fatti allontanare entro sera. Una notizia che ha fatto esultare i residenti, "una grande vittoria" la definiscono, anche se resta l'incognita sulla destinazione degli altri 63 profughi che la Prefettura di Treviso ha annunciato arriveranno tra oggi e domani. La protesta. Il presidio dei cittadini ha avuto inizio mercoledì, quando i 101 profughi hanno fatto il loro ingresso nelle due palazzine a loro destinate in via Legnago. Dopo ore di tensione gli abitanti hanno così deciso di dormire fuori dalle loro case in segno di protesta: nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati appiccati diversi roghi fuori dalle palazzine. La scorsa notte alcuni militanti di Forza Nuova si sarebbero introdotti dentro un appartamento e portato via alcuni oggetti destinati alle abitazioni dei migranti, quello che hanno definito "un bottino di guerra da consegnare ai veneti colpiti dalla tromba d'aria". Di fronte alla struttura è stato issato un cartello con la scritta "Benvenuti a tutti e grazie per il supporto che ci date. Questa non è una sagra ma siamo qui per una lotta che unisce tutti gli italiani per far sì che questa manifestazione vada per il verso giusto rispettando tutti". Il commento del sindaco di Treviso. "Ce l'abbiamo fatta, non è una vittoria mia una giustizia ridata ai residenti, che così ora possono rientrare nelle loro case, e al tempo stesso, dare una sistemazione adeguata ai migranti". Così il sindaco di Quinto di Treviso, Mauro Dal Zilio conferma il trasferimento dei 101 profughi dal residence di Via Legnago ad una caserma di Casier. "Stamane mi ha telefonato il prefetto e mi ha assicurato che si è trovata una sistemazione adeguata - ha spiegato il sindaco che ha comunicato la notizia ai residenti - e che qui si torna alla normalità". Il primo cittadino poi ha assicurato che "la manifestazione si è svolta in maniera pacifica, se poi qualcuno ha compiuto degli atti illegali ne risponderà personalmente", ha spiegato il primo cittadino riferendosi ai roghi di mercoledì notte di alcune suppellettili destinate ad arredare le case dei migranti.
Treviso, il Prefetto: "Immigrati da stasera alla Caserma Serena"
Protesta e presidio contro la decisione del prefetto. Il sindaco annuncia: "Immigrati via stasera". LEGGI ANCHE Dura protesta oggi a Roma
