TARANTO Una fuga di gas da una bombola e un’esplosione violentissima in un modesto sottano del centro umbertino: il bilancio è di un morto, un 59enne cingalese, e sei feriti ma l'incidente poteva causare danni ancora più gravi. Da una prima ricognizione dei vigili del fuoco, infatti, tra le macerie della palazzina sono state trovate altre otto bombole intatte che avrebbero potuto moltiplicare il potenziale dell'esplosione. «Sembrava un attentato» ha commentato un residente in un edificio attiguo davanti ad auto e saracinesche di negozi sventrate. La Procura ha aperto una inchiesta per accertare le responsabilità del crollo. La deflagrazione è avvenuta poco prima delle 8 in via Pupino, dove al piano terra viveva una famiglia dello Sri Lanka: il botto ha lacerato il palazzo, facendo crollare il solaio del primo piano, le cui macerie hanno causato la morte di Ratnasirs Yogamage, schiacciato da una montagna di calcinacci. L'immigrato viveva in un locale alla strada con altri quattro connazionali, tutti feriti: il cognato, anch'egli cinquantanovenne, è ricoverato in rianimazione a Brindisi nel Centro Grandi ustionati. Gli altri tre sotto osservazione nell'ospedale cittadino sono una donna in stato di gravidanza, un giovane con un trauma contusivo alla caviglia e un altro uomo sottoposto ad accertamenti neurochirurgici. Tra i feriti ci sono due donne di Taranto, mamma e figlia, che abitavano al primo piano dell'edificio: la donna ha rimediato contusioni ed escoriazioni. Nei primi minuti dopo l'incidente, si era diffusa la voce (poi smentita) che sotto le rovine ci fossero un bimbo e una donna.
Esplode bombola di gas, palazzina sventrata
Michele De Feudis TARANTO Una fuga di gas da una bombola e un’esplosione violentissima in un modesto sottano del centro umbertino: il bilancio è di un morto, un 59enne cingalese, e sei feriti ma l'i...
