La Polizia di Pisa, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Firenze, ha eseguito un arresto a Pisa nell'ambito di un'operazione di contrasto al terrorismo internazionale. Si tratta di un soggetto di origine marocchina ritenuto responsabile di reati specifici di propaganda e istigazione alla jihad. Il giovane marocchino risiede nel comune di Ponsacco (Pisa). La task force messa in campo dalla Polizia di Stato è costituita, oltre che da operatori Digos specializzati nelle attività di contrasto al terrorismo, da unità artificieri, da operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, dalla Polizia Scientifica e dal Nucleo Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. Le indagini sono attualmente in corso. Propaganda sul web. Ha 25 anni e da 17 è in Italia il marocchino arrestato a Pisa questa mattina dalla polizia, ritenuto responsabile di reati di propaganda e istigazione alla jihad. Jalal El Hanaoui, che non ha la cittadinanza italiana perchè ha commesso alcuni reati legati allo spaccio di stupefacenti, spiegano gli inquirenti, era amministratore di più siti web attraverso i quali svolgeva proselitismo per attività terroristica con la pubblicazione di documenti, immagini e filmati che commentava "istigando all'islamizzazione mondiale anche attraverso l'uso della violenza e quindi attraverso la jihad". Ai siti web che gestiva risultano iscritte oltre 5 mila persone: "Sono siti di carattere esclusivamente religioso, non estremisti - chiariscono gli inquirenti - ma potendo inserirsi come amministratore riusciva audacemente a miscelare argomenti di carattere religioso con forme di interpretazione estremista". L'operazione di contrasto al terrorismo internazionale nasce da attività di monitoraggio che viene fatta a livello centrale dall'Ucigos, attraverso il monitoraggio di siti internet. L'attività investigativa, nata alla fine dello scorso anno, è stata diretta dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze, e si è avvalsa di "tecniche di intercettazioni telematiche e telefoniche invasive e innovative". Per ora, proseguono gli inquirenti, "non abbiamo elementi per ritenere che il marocchino appartenga ad una organizzazione nè è possibile escludere nessuna ipotesi visto che le indagini sono ancora in corso".
Pisa: blitz antiterrorismo, arrestato un giovane marocchino
Il ragazzo è ritenuto responsabile di reati specifici di propaganda e istigazione alla jihad
