Tutto parte dal web. Da una pagina consultata compulsivamente per giorni. Quello che fa differenza è la sicurezza. Si può andare in vacanza per i più disparati motivi. Stanchezza accumulata da un anno di lavoro, voglia di vedere qualcosa di nuovo, rimanere da soli con la propria ragazza o per trovarne una. O addirittura per mettere un timbro in più sul proprio Passaporto (sfida serissima, ndr). Si parte per il mare o per una scampagnata tra i boschi. Appennino o Alpi, Abruzzo o Trentino. Basta scegliere e il Bel Paese fa il resto tra panorami e mare da favola. Chi parte ha spesso sbirciato su Internet la destinazione, fatto un paio di conti su quanto spendere, portato l'auto dal meccanico per un tagliando alla buona vecchia utilitaria. O bloccato un volo da mesi per raggiungere una meta illegibile in Africa. Eppure, oltre all'ottimismo dell'italiano in vacanza e alla voglia di divertimento, è la paura che orienta le scelte, più di quanto si pensi. Tra crisi greca e minaccia islamica. Terrorismo e crisi greca diventano così fonte di preoccupazione ben al di sopra di altre note negative come il bollino rosso da primo weekend di luglio o la coda sulla Salerno-Reggio Calabria. Coraggio permettendo sono solo poche le mete che appaiono appetibili e la sensazione di minaccia, che lentamente si sta espandendo, provoca cambiamenti importanti sui nostri comportamenti nei confronti di luoghi e culture da scoprire. Viaggiare sicuri. In particolare, si viaggia alla ricerca di un luogo sicuro in cui vivere qualche giorno della pausa più desiderata dell'anno. È quanto emerge da un sondaggio curato dall'Eurodap, Associazione Europea Disturbi da attacchi di Panico. Il 60% delle persone che hanno partecipato prediligeva di solito mete extra europee. Nove su 10 hanno dichiarato che la tensione generata dall'allarme terrorismo li sta portando a cambiare la meta delle loro vacanze e 8 su 10 escludono le mete dove si sono verificati atti di terrorismo, anche se vi è comunicazione del cessato pericolo. Nove su 10 hanno scelto la propria meta mettendo la sicurezza personale al primo posto e 7 su 10 hanno dichiarato di organizzare le ferie in maniera autonoma. Tornando a parlare di Grecia. Al netto della crisi economica di Atene, ci sarà una buona fetta di italiani che sfideranno il mal di pancia dell'Euro per passare qualche giorno su un'isola da sogno. E anche in questo caso si rifletterà sulle possibili cause che potrebbero guastare quei giorni di divertimento. Non a caso la Farnesina avverte i viaggiatori italiani che in Grecia vi potrebbe essere "una ridotta funzionalità delle carte di credito, oltre che dei bancomat (momentanea interruzione del servizio, scarsa disponibilità di liquidità, code d'attesa, difficoltà di accettazione degli strumenti di pagamento elettronico)". Per avere altre delucidazioni basta andare su "Viaggiare sicuri" sito gestito dal ministero degli Esteri, che ricorda comunque come le misure di controllo dei capitali "non si applicano alle transazioni o ai prelievi effettuati presso gli sportelli automatici degli istituti di credito locali attraverso carte bancomat o di credito emesse da banche estere". Ai viaggiatori italiani si consiglia inoltre di "verificare che, nei periodi previsti del soggiorno in Grecia, i servizi siano forniti regolarmente (porti, aeroporti, ferrovie, banche, ospedali)". Si raccomanda infine "di usare prudenza durante il soggiorno, prestando attenzione a eventuali avvertenze delle autorità greche ed evitando luoghi di possibili assembramenti nelle maggiori città del Paese". Stop alla curiosità, meglio il web. In questo modo però si blocca la curiosità e, secondo la ricerca, fra poco tempo non ci rimarrà che la rete per sognare e vedere, godere di stimoli e sensazioni diverse da quelle che abbiamo appreso nell'ambiente conosciuto e sicuro. In conclusione esiste una via per poter vagare in lungo e in largo per il mondo senza dover mouovere un passo. Rischi ridotti, pochi soldi spesi e una buona dose di sicurezza faranno il resto. Il turista fai da te lascia il posto al wikipedista sfrontato che non perderà tempo per ricordarvi con ironia: "Meglio Google Earth che una raffica di mitra sfiorata su una spiaggia del Sinai!"
Emergenza terrorismo. Quando il web è l'unica via per viaggiare sicuri
Il sondaggio Eurodap: "Nove viaggiatori su 10 dichiarano che la tensione generata dalla minaccia islamica sta portando a cambiare la meta delle loro vacanze"
